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Ecco la missione ExoMars, verso la conquista europea di Marte

Soltanto il prossimo anno l’orbiter si avvicinerà aMarte, abbassandosi su un’orbita circolare fino a 400 chilometri dalla superficie del pianeta. Tutto quanto appreso durante questa missione sarà d’aiuto per la seconda fase, che nel 2020 prevede il lancio di un rover il cui sito di atterraggio sarà scelto in base ai dati ottenuto dal TGO e daSchiaparelli.

Il primo, importante passo è stato compiuto.

Tanta tecnologia proveniente dal Vecchio Continente per una missione spaziale su Martedegna di un film di fantascienza.

Ottima l’iniziativa dell’ESA europea, che ha investito davvero molto nell’ambito della missione ExoMars. Questo robot, che raggiungerà Marte all’inizio del 2021, è progettato per muoversi in modo autonomo e sarà equipaggiato con una trivella che gli permetterà di perforare il suolo del Pianeta Rosso fino ad una profondità di due metri. E’ stato un “divorzio in orbita“, come lo hanno definito i responsabili della missione.

Le premesse per vincere la sfida ci sono tutte, visto anche il buon esito della separazione tra i due moduli avvenuta in modo esemplare e confermata dal direttore di volo Michel Denisdell’ESA alle ore 17:27 di ieri 16 ottobre.

Ci sono voluti quasi dieci minuti prima che il segnale raggiungesse la Terra e poi il tempo necessario per analizzarlo. Da una parte il lander Schiaparelli testerà una gamma di tecnologie per consentire una discesa controllata e l’atterraggio su Marte in preparazione per future missioni (anche umane, come annuncia Obama), compresi uno scudo termico, unparacadute, un sistema di propulsione ed una struttura deformabile.

Oltre che con l’Asi, che contribuisce a ExoMars con 350 milioni di euro (32% del valore complessivo di 1,3 miliardi), l’Italia partecipa con l’industria, rappresentata da Leonardo Finmeccanica, Thales Alenia Space, che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti diTorino, e Telespazio (Leonardo Finmeccanica-Thales), che ha contribuito al centro di controllo di Schiaparelli, gestito dall’Altec (Thales Alenia Space e Asi).

Il convegno, importante occasione scientifico – divulgativa e racconto di affascinanti esplorazioni spaziali, è stato organizzato dall’Accademia Aeronautica e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Capodimonte in collaborazione con il CIRA e l’Università Federico II di Napoli.

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