Marta Magosso non cè l ha fatta, fece commuovere il web: Rinunciò ai regali per donare valvole all’ospedale, morta a dieci anni

Poco più di un anno fa, precisamente nel natale del 2014, il suo racconto aveva emozionato Padova ed una gran parte d’Italia: Marta Magosso, una bambina di 10 anni, ricoverata in nosocomio per un neuroblastoma aveva preferito privarsi dei regali di natale donando tutti i suoi risparmi, 475 euro, proprio al nosocomio dove era ricoverata per acquisire i tappi blu, ossia, valvole speciali per la depurazione dei cateteri con i quali tutti i bimbi ricoverati nella suddivisione oncoematologica devono convivere.

La piccola Marta però non ce l’ha fatta dopo tre anni di lotte, dimostrando tenacia e grande generosità si è arresa alla malattia.

Il ricordo del papà “Era sempre molto attenta agli altri e alle loro esigenze, qualità che ci rendeva molto orgogliosi e ci stupiva” racconta papà Andrea al Mattino di Padova. Nella sua letterina di Natale quest’anno aveva chiesto regali per i genitori, la sorella, i nonni e tutti quelli che si stavano dando da fare per lei.

La diagnosi I medici avevano diagnosticato a Marta il neuroblastoma il 25 febbraio 2013. Dopo due anni di chemioterapia sembrava essere uscita dal tunnel ma a metà luglio ha avuto una ricaduta dal quale non si è più ripresa. Era in ospedale dal 2 dicembre ed è uscita solo nel giorno di Natale, che ha trascorso con la famiglia. La piccola lascia il padre Andrea, ex giocatore e allenatore del Valsugana Rugby Padova, mamma Sandra e la sorella Matilde.

La generosità e il coraggio di Marta, la bimba dagli occhioni grandi e il sorriso sempre stampato sul viso, nulla hanno potuto sulla crudeltà di quella malattia oncoematologica contro la quale combatteva dall’età di 7 anni.

La notizia della morte, data via Facebook dalla società Valsugana Rugby Padova, dove il papà è allenatore e dove milita la sorella, ha fatto il giro dei social: tutti ricordano quella bimba sempre pronta ad aiutare il prossimo e dal cuore così grande da rinunciare ai suoi regali di Natale per donare agli altri bambini malati come leivalvole necessarie alla pulizia dei cateteri, più costose e duraturedi quelle fornite dal reparto di Oncomeatologia pediatrica.

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