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La protesta del Primo Maggio. “Hanno parlato di cambiamento e ora c’è il governo dell’inciucio”

SPARI P.CHIGI: STRISCIONE TORINO CON PREITI,1 MAGGIO PER VOIUn Primo Maggio di festa, ma anche di protesta. La rabbia monta a Torino e Napoli. Nel capoluogo torinese si registrano i maggiori momenti di tensione. Il rancore dei manifestanti va verso, soprattutto, il Partito Democratico.  Uova di vernice nera contro i militanti del Pd, fischi al sindaco Piero Fassino e la dedica a Preiti, lo sparatore di Palazzo Chigi. Un gruppo di autonomi espone uno striscione dal titolo: “Il 1 maggio è per voi” (con l’immagine di Preiti più sotto). E ancora: accanto alla foto dell’uomo che domenica scorsa ha ferito a colpi di pistola due carabinieri davanti a palazzo Chigi, ci sono anche le immagini della coppia di pensionati Macerata suicida per debiti. E così che parte il primo grido: «Andatevene, via, Pd e polizia, andate da Fassino che è la vergogna di Torino». Come riporta il Corriere.it, uno degli obiettivi principali dei contestatori è Piero Fassino, sindaco del capoluogo piemontese:

“C’è Fassino, nel mirino dei contestatori. «È la vergogna di Torino – grida Lele Rizzo dal megafono – e quella parte di corteo, quella del suo partito, non merita di stare qui. Hanno fatto una campagna intera parlando di cambiamento e ora c’è il governo dell’inciucio»”.

L’emblema della giornata, dal punto di vista della protesta politica, lo regala un cittadino sessantenne che si ferma a parlare con Piero Fassino e gli dice:

«Ho la tessera da 35 anni, prima ero nel Pci. Mi avete deluso con questo governo. Non potete stare con la destra». «E con quale maggioranza dovevamo stare, spiegamelo, con quale?», ribatte il sindaco. «Con tutti. Ma non con Berlusconi».

Ma tensioni si sono registrate anche a Napoli dove i sindacati sono stati “costretti” a sospendere il concerto che si stava svolgendo alla Città della Scienza. Come riporta Giornalettismo.com:

“Questo è un funerale dei lavoratori, non una festa”, hanno spiegato ai cronisti. Subito dopo la chiusura anticipata del concerto, gruppi di antagonisti si sono diretti verso la stazione della metropolitana di Bagnoli. Come spiega anche Lapresse, le forze dell’ordine hanno già identificato alcuni aderenti ai Carc, al centro sociale Iskra e membri dell’ex Slai Cobas. Le autorità hanno spiegato che verranno denunciati per violenza e resistenza. Si sono registrati anche diversi contusi durante il concerto sospeso tra le violenze.

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