La sindrome premestruale ha cause organiche: gli esperti suggeriscono di non sottovalutarle

Guai a dire ad una donna mestruata che “ha le sue cose”. Da oggi infatti la sindrome premestruale ha un suo riconoscimento, rilasciato dal Journal of Psychiatric Practice, con un testo che descrive gli effetti assolutamente antipatici del ciclo per la testa e per il corpo delle donne. Sintomi che sono di origine organica e non puramente psicologica.

Non si tratta dunque di capricci ma di ormoni che agiscono sul fisico della donna e che in alcuni casi possono causare dei veri e propri disagi.
Chiamiamolo innanzitutto con il suo vero nome:
disturbo disforico premestruale, la sindrome premestruale più aggressiva che si manifesta con i sintomi più invalidanti e colpisce fino all’8% delle donne. Le donne che ne soffrono affermano di vivere come un incubo quei periodi, che incidono anche sul lavoro e sulle condizioni fisiche, con dolori sparsi, forti, in tutto il corpo. Il 15% delle testimoni afferma di essere arrivata a tentare almeno una volta il suicidio pur di interrompere l’agonia, una dato che non può essere sminuito.
Nel caso suddetto, le variazioni ormonali sono talmente nette da far sballare i livelli dei neurotrasmettitori coinvolti nell’umore: serotonina, dopamina, noradrenalina, che agiscono direttamente sulla nostra psiche, rendendoci più attivi, allegri, pazienti, sicuri di noi.

Quando a causa della sindrome premestruale questi neurotrasmettitori vengono alterati, inevitabilmente l’umore ne risente e si hanno le celebri reazioni rabbiose tipiche delle “donne mestruate” che gli uomini hanno imparato a temere.
Ma le cause, spiegano gli esperti, sono di origine organica.
ciclo mestruale


La gravità della sindrome premestruale non è la stessa per tutte le donne: per un 10% di donne che manifesta disturbi molto gravi, ne abbiamo un 20% che non accusa i cambiamenti umorali di cui abbiamo parlato poco sopra e ha dolori fisici minimi.
Ma fra il bianco e il nero c’è sempre la zona grigia, la più ampia, che comprende circa il 70%. In questi casi i disagi causati dalle variazioni ormonali sono presenti ma non insopportabili e terribili. Si accusano dolori, pancia gonfia, gonfiore al seno e fastidi alle articolazioni, oltre ad un senso di spossatezza.
Può presentarsi il classico mal di testa e quasi sempre si registra un calo del desiderio.

Proprio perché i sintomi della sindrome premestruale differiscono da donna a donna, come spiegano Shalini Maharaj e Kenneth Trevino autori dello studio, è necessario provvedere ad attenuarli con cure personali, che il medico saprà somministrare dopo aver valutato il caso specifico.

Nei casi più gravi gli esperti suggeriscono l’assunzione di psicofarmaci o di contraccettivi a base di etinilestradiolo, che dovrebbero avere effetto sui sintomi più fastidiosi.

La stragrande maggioranza delle donne però riesce a convivere con i disturbi del ciclo semplicemente annotando sintomi e miglioramenti su un diario personale, o grazie allo Yoga che ha la capacità di rilassare mente e corpo.
Di fondamentale importanza però è anche un partner paziente che non renda i giorni del ciclo un inferno più del ciclo stesso.

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