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La vita eterna dal 2045: il progetto di uno scienziato russo

La vita eterna: per molti un sogno, per altri un incubo. Fatto sta che chiunque, durante la propria esistenza, deve avere pensato a questa possibilità. Gli scienziati hanno sempre sostenuto che la vita eterna è roba per creduloni, qualcosa su cui scriverci romanzi e testi sacri, ma non ha nulla a che vedere con la realtà, in base alla quale l’esistenza di ciascun individuo è limitata nel tempo. L’età media di un essere umano nei paesi occidentali è di circa 80 anni, mentre non si conoscono persone che siano vissute più di 122 anni (fonte: Wikipedia), una cifra che già da sé è assolutamente eccezionale. Ma che potrebbe essere ridicola se la ricerca di Dimitri Itskov andasse a buon fine.

Lo scienziato russo, che di anni ne ha soltanto 31, sostiene che la vita eterna è un traguardo raggiungibile nel 2045. Il progetto, che si articola in 4 tappe, è denominato Avatar e ha ricevuto il sostegno (morale) del Dalai Lama.

Itskov prevede di creare un cervello artificiale, poi di trapiantarvi lo spirito di un uomo, infine far in modo che lo stesso spirito possa controllare un ologramma umanoide. Trenta scienziati ci stanno giù lavorando. C’è naturalmente bisogno di soldi, un mucchio di soldi: per questo il genio russo, che è anche un ricco imprenditore, sta chiedendo supporto economico ai milionari del pianeta.

In una prima fase, intorno a 2015-2020, il team cercherà di realizzare un robot, copia conforme di un corpo umano, che possa essere controllato dal cervello. Nel 2025 verrà realizzato un avatar in cui, a fine vita, vi sarà trapiantato il cervello. Gli scienziati contano di realizzare nel 2035 il cervello artificiale dove potrebbe essere trasferita una personalità umana e raggiungere finalmente il loro scopo nel 2045: realizzare un avatar, quindi un ologramma del tutto identico all’omologo umano.

Come spiega 2045.com (il sito web ufficiale per questa impresa) “gli obiettivi principali sono: la creazione di una nuova visione dello sviluppo umano, la realizzazione della possibilità di un’estensione radicale attraverso la tecnologia cibernetica e la creazione di una nuova cultura associata a queste tecnologia”.

Qualcuno dei nostri lettori, in special modo i laureati nelle facoltà scientifiche, ritiene l’impressa possibile? Oppure il progetto è solo uno spreco di risorse e denaro? Aspettiamo i vostri commenti. Il tema è di sicuro interesse.

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2 comments

  1. ma il cervello non invecchia e muore col tempo?

  2. ho letto anche di organismi marini che ringiovaniscono..forse si puo fare qualcosa a livello genetico..

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