Home » Economia & Caste » Lavorare non conviene, ecco cosa ti rimane dopo le tasse

Lavorare non conviene, ecco cosa ti rimane dopo le tasse

L’Italia è il paese con le tasse e le imposte più alte del mondo. Se già con Prodi e Berlusconi la situazione era drammatica, con Monti la pressione fiscale ha toccato il massimo storico.

I dati pubblicati sul blog di Beppe Grillo da un commerciante con 50mila euro lordi di reddito e moglie a carico, al primo anno di attività, sono eloquenti:

Imposte da pagare:
– IRPEF 13.235,00 saldo
– IRPEF 5.241,06 acconto
– Add.Reg. 956,00
– Add.Comun. 236,00
– Add.Comun. 71,00 acconto
– Camera Comm. 88,00
– IRAP 1.689,00
– IRAP 797,15 acconto
– INPS 7.191,00
– INPS 3.779,72 acconto
Totale da pagare 33.417,07.

“Da considerare – precisa il piccolo imprenditore – che durante l’anno sono stati versati i contributi fissi INPS per 2900,00 euro circa e che a novembre (stesso anno) bisogna versare tra IRPEF, IRAP e contributi un ulteriore acconto pari a 12.439,98 euro. Ditemi voi se è una situazione sostenibile. E poi dicono che si evade!”

A conti fatti, il commerciante versa nelle casse dello Stato due terzi del suo reddito. In pratica deve vivere con la miseria di poco più di 1.000 euro al mese. Sempre se tutto va bene e cioè non si ammala. Altrimenti rischia di chiudere, come succede ogni mese a migliaia di colleghi.

Loading...

Altre Storie

Importante farmaco anticolesterolo ritirato immediatamente dalle farmacie – ECCO IL LOTTO RITIRATO

L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha disposto il ritiro della specialità medicinale della ditta Pfizer Italia Srl. …

4 comments

  1. I primi sono loro che dovrebbero pagare ma loro honno migliaia di reddito almese i porci che ci governano

    • ahahah 1000 euro al mese? se sei fortunato. Otto ore di lavoro tutti i giorni per 400 euro. Ditemi voi come si deve vivere.

  2. Daniele Cordeschi

    Sono un ex commerciante “COGLIONE” che per aver voluto fare l’onesto ad ogni costo , ho regalato centinaia di milioni allo stato “LADRO” , sotto forma di tasse , contributi ecc. ed ora a sessanta anni mi ritrovo ad essere stato costretto a chiudere bottega ed a non avere neppure la pensione , perchè mi hanno spostato la data di pensionamento al Dicembre 2018.Ho mandato una mail alla Ministra Fornero che non ha avuto nemmeno il coraggio di mandarmi a quel paese. Ho tre figlie che lavorano all’estero e credo che le seguirò , perchè un paese di merda come l’Italia fa prosperare i ladri,i furbi ed i magnacci che ci governano e fa fuggire i cittadini onesti come me !!!!

  3. E noi lavoratori dipendenti?? I soldi ce li trattengono direttamente dallo stipendio…veri ladri………

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *