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Le asportano un tumore dall’utero materno: intervento riuscito, adesso la neonata sta bene

La piccola Miriam, la neonata operata per la rimozione di una massa tumorale quando si trovava dentro l’utero della madre, adesso è salva e si è ripresa al 100%, dichiarano i medici dell’ospedale fondazione ca’grande Policlinico di Milano.

La bambina – Miriam è un nome di fantasia – è stata operata una prima volta quando si trovava nell’utero al quinto mese di gravidanza, mediante la tecnica della laser terapia. Questo primo intervento intrauterino è stato eseguito dal chirurgo Nicola Persico ed ha consentito alla bimba di poter nascere, seppur prematura.
Le dimensioni del tumore avevano infatti raggiunto il doppio di quelle del suo cuorek. Si trattava di un tumore benigno, conosciuto come “teratoma a componente mista solida-cistica“, ma ostacolava le funzioni vitali di Miriam, poiché circondando il cuore e i polmoni le impediva di respirare regolarmente: una situazione critica che avrebbe portato alla sua morte durante il parto.

La laser terapia ha arrestato la crescita del tumore, bloccando i vasi che lo facevano aumentare in dimensioni.
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Tuttavia, sebbene Miriam fosse riuscita a mettere piede al mondo, la sua permanenza qui non era ancora garantita.
Miriam è nata alla trentaquattresima settimana con un parto cesareo. Durante l’intervento è stata attuata una procedura nota con il nome di Exit, coordinata dal primario di neonatologia dottor Mosca. L’operazione consiste nell’estrarre il neonato parzialmente e intubarlo in maniera da consentirle la respirazione, facendo affidamento sul collegamento fra la placenta e il cordone ombelicale. In questo modo Miriamo è riuscita a respirare, in modo da arrivare in vita alla terza operazione, quella definitiva del tre novembre scorso.

Un terzo intervento si è reso necessario per asportare la massa tumorale, un’operazione che ha visto coinvolte diverse equipe mediche ai fini di un lavoro compiuto in perfetta sinergia.
Il 3 novembre, il dottor Ernesto Leva, primario dell’ospedale pediatrico milanese insieme con il dottor Giuseppe Pomè, cardiochirurgo pediatrico del Policlinico San Donato, ha asportato definitivamente la massa tumorale.

La piccola è rimasta ricoverata alla clinica Mangiagalli del Policlinico. Così il professor Mosca, uno dei suoi salvatori ha commentato gli interventi:
“Non era scontato riuscire a consentire a Miriam di respirare attraverso la procedura exit. Il tumore comprimeva trachea, cuore e polmoni e non le permetteva di respirare in modo autonomo. Anche dopo l’operazione è stato necessario aiutare la bambina nella respirazione.”

Il dottor Pomè, che ha compiuto l’intervento finale, ha commentato anche lui ai microfoni dei giornalisti questo straordinario risultato.
“L’intervento di asportazione è riuscito al 100%. L’operazione che nella mia trentennale esperienza non avevo mai eseguito prima, è solamente l’ultimo atto di un grande lavoro portato a termine soltanto grazie al lavoro in sinergia di tanti specialisti.”

I dottori assicurano che Miriam adesso sta bene, è fuori pericolo e potrà avere una vita come quella di tutti gli altri bambini.

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