Le coree evitano lo scontro

Accordo raggiunto tra Pyongyang e Seoul, il Sud spegne gli altoparlanti e il Nord esprime “rincrescimento” per quanto accaduto ultimamente

25 agosto 2015

L’accordo è arrivato dopo quasi tre giorni di intensi negoziati. Le due Coree hanno raggiunto un’importante intesa che ha posto fine a una potenziale escalation seguita alla decisione dell’artiglieria nordcoreana di esplodere la settimana scorsa 4 colpi contro un altoparlante, situato nel territorio amministrato da Seoul, che comunicava propaganda contro il suo governo. La risposta della controparte è stata immediata ed è avvenuta con 29 cannonate.
La tensione tra i due territori è aumentata all’inizio di agosto per l’accusa delle autorità sudcoreane nei confronti dell’esercito di Kim Jong Un, che possiede numerose armi nucleari in grado di raggiungere persino gli Stati Uniti, di avere piazzato alcune mine nella zona smilitarizzata in base all’armistizio del 1953; il ferimento di alcuni suoi soldati ha portato la Corea del Sud ad avviare una durissima campagna propagandistica che ha messo in cattiva luce il governo di Pyongyang il quale ha posto negli ultimi giorni in stato di “quasi guerra” le sue truppe fino a ieri quando è arrivata la svolta.

I segnali di distensione sono stati immediati; gli altoparlanti di Seoul hanno smesso di funzionare da questa mattina e la Corea del Nord esprimerà “rincrescimento” per l’accaduto di inizio mese e ritirerà i suoi sottomarini che si stavano avvicinando minacciosamente, nelle scorse ore, verso il territorio ostile difeso anche da 28.500 soldati americani che erano pronti ad aiutare l’esercito locale a combattere lo storico nemico.

Marco Paganelli

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