Le scimmie urlatrici più forti hanno i testicoli più piccoli

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Uno curioso e singolare studio dell’University of Utah rivela le dimensioni effettivamente contano, per lo meno quando si tratta dei testicoli delle scimmie urlatrici.
La Primatologa Leslie Knapp, professoressa e presidente del Dipartimento di Antropologia dell’università dello Utah, ha scoperto che più i testicoli di una scimmia urlatrice sono piccoli più profondo e più forte risuonerà il suo richiamo di accoppiamento.
Sovra-compensazione? Forse. Le scimmie con gli urli profondi avevano anche uno ioide più spesso (lo ioide è un osso che si trova nella gola, alla base della lingua), che consente loro di avere alcuni delle voci più potenti del regno animale.

L‘urlo di una scimmia ha due scopi principali: attrarre una femmina durante la stagione degli accoppiamenti e spaventare gli altri concorrenti, dal momento che gli urli più profondi danno un’impressione di una grande stazza-
Abbiamo notato che c’erano differenze significative nelle dimensioni dello ioide e dei testicoli nelle scimmie, e siamo rimasti davvero sorpresi dalla vasta gamma“, ha detto Leslie Knapp. “Abbiamo scoperto che ioide può essere fino a 10 volte maggiore di quello delle scimmie urlatrici più piccole.”
Uno ioide piuttosto sviluppato richiede una grande riserva di energia durante la fase della crescita, per cui i ricercatori teorizzano che tale energia vada a detrimento di altre parti del corpo.
I maschi con lo ioide più piccolo, ha aggiunto Knapp, “vivono in gruppi multi-maschili e hanno testicoli più grandi, ma scimmie con testicoli piccoli vivono in gruppi dello stesso sesso con un harem di un paio di femmine.”

Per un maschio con accesso a diverse femmine, avere una voce più forte e più profonda non lo aiuta soltanto ad esserer più attraente verso le femmine, ha spiegato,serve anche ad intimidire possibili maschi concorrenti. Ma un maschio che vive in una grande comunità godendo dei benefici di altri maschi ha grandi testicoli che producono più sperma, aumentando così le sue possibilità di riproduzione ad ogni accoppiamento.

Pubblicato su Current Biology, lo studio è il primo a dimostrare un trade-off tra le caratteristiche vocali, importanti prima dell’accoppiamento, e la produzione di sperma durante l’accoppiamento, Knapp ha detto. Ciò dimostra che la teoria di Charles Darwin, ovvero che i ruggiti delle scimmie urlatrici svolgono un ruolo importante nella riproduzione, probabilmente aveva ragione.

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