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Le spese pazze del Lazio: quasi 2000 euro per un iPad

Continuano ad emergere dati e curiosità da analizzare in merito allo scandalo che ha colpito e sta colpendo la regione Lazio e il suo Consiglio. Azioni fuori da ogni normale logica, acquisti a prezzi esorbitanti. Sprechi a non finire e prezzi non gonfiati, ma gonfiatissimi. Un iPad venduto alla Regione Lazio per il “modico” prezzo di 1.759, 20 euro lo scorso 20 maggio al consiglio regionale del Lazio, sciolto dopo le dimissioni del presidente della regione, Renata Polverini. Un prezzo fuori da ogni logica, oltre il doppio rispetto al valore di listino. E ancora monitor da 19 pollici acquistati a 210 euro, quando il prezzo di questi apparecchi si aggira intorno agli 80 euro

L’inventario dei beni acquistati nel 2011 nel consiglio regionale del Lazio – che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare – appare come la vetrina degli sprechi e dei prezzi gonfiati. La lista – quasi un centinaio di pagine – è allegata al conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011 e porta il timbro e la firma (non leggibile) della segreteria generale e della presidenza del consiglio della regione Lazio. Due uffici che hanno in mano la gestione dei conti del palazzo della Pisana, responsabili della gestione dei ricchissimi budget utilizzati dai consiglieri regionali.

All’interno dell’inventario – aggiornato al 24 aprile 2012 – ci sono tavoli, sedie, lampade, cassettiere e materiale informatico. Ci sono 32 “quadri d’autore”, senza nessuna indicazione del nome dell’artista, pagati poco più di 900 euro l’uno. Ci sono divani a due posti in ecopelle costati 1.160 euro l’uno, cinque frigobar, televisori Lcd e una ventina di “distruggi documenti”. Ma sul materiale informatico è possibile verificare con una certa precisione i prezzi. Oltre all’iPad acquistato ad un prezzo record (la voce riportata nell’inventario parla di un “computer portatile apple IPAD”) il consiglio regionale del Lazio ha acquistato lo scorso anno un ampio stock di stampanti, quasi tutte di marca “Oki “.

Anche in questo caso i prezzi sembrano decisamente più alti rispetto alle medie di mercato: il modello “Oki B431DN” – una stampante laser monocromatica – è stata pagata, secondo quanto riportato sull’inventario, 390 euro. Per verificare il prezzo basta scrivere alla stessa società fornitrice del consiglio regionale del Lazio per ottenere uno megasconto in sole due ore: “Le confermiamo un extrabid sulla quantità, offrendole 30 stampanti modello Oki B431DN al prezzo di 245,39 euro l’una”. Circa 145 euro in meno per ogni pezzo. Prezzi altissimi anche per gli scanner, acquistati dal consiglio regionale del Lazio nel luglio del 2011: il modello “Hp scanjet 1000” è stato pagato 324 euro, mentre su un qualsiasi negozio online costa oggi circa 200 euro. Un modello leggermente superiore è stato pagato 475 euro – una decina i pezzi acquistati – mentre il costo medio oggi si aggira attorno ai 270-300 euro.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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One comment

  1. Piccolo Scrivano Malandrino

    “Centomila teste !”, tuonava Marat.
    Era anche ottimista; qui non bastano.

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