Lecce, 32enne da fuoco al padre dell’ex fidanzata e prende in ostaggio nonna e sorella: accusato di tentato omicidio

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Sono stati momenti di forte tensione quelli vissuti nella mattina di ieri ,mercoledì 20 luglio 2016, all’interno di un’abitazione sita nello specifico nelle campagne di Nardò, comune italiano di 31.564 abitanti della provincia di Lecce in Puglia, dove un giovane di soli 32 anni sì e barricato all’interno dell’abitazione dell’ex fidanzata prendendo in ostaggio la sorella e la nonna di quest’ultima e minacciando inoltre di far esplodere l’intero immobile utilizzando tre bombole di gas. Il giovane nello specifico, stando a quelle che sono le prime indiscrezioni trapelate sul caso si sarebbe recato presso l’abitazione dell’ex ragazza che lo aveva lasciato pochi giorni prima e ad aprirgli la porta è stato proprio l’ex suocero ovvero il padre dell’ex fidanzata e tra i due sarebbe subito nata una forte discussione.

Il 32enne, pregiudicato, avrebbe iniziato a lanciare della benzina proprio contro il padre della giovane e quando quest’ultimo ha cercato di mandarlo via puntando contro di lui un fucile detenuto legalmente ecco che il 32enne sembrerebbe essere riuscito a disarmarlo e lo avrebbe minacciato di morte tentato appunto di dargli fuoco. Successivamente il ragazzo si sarebbe barricato all’interno dell’abitazione tenendo come ostaggi la sorella di soli 16 anni dell’ex fidanzata e la nonna ottantenne mentre invece proprio la giovane, spaventata da quello che stava accadendo e temendo che potesse finire in tragedia, ecco che è riuscita a fuggire dal tetto dall’abitazione e una volta arrivata tra i campi, utilizzando il proprio telefonino, è riuscita a lanciare l’allarme avvisando le forze dell’ordine.

Per fortuna l’intervento dei soccorsi è stato abbastanza rapido e poco dopo sul luogo in cui è avvenuta l’incredibile vicenda ecco che sono intervenuti i carabinieri, i poliziotti, i vigili del fuoco è il personale del 118 e proprio le forze dell’ordine sono riusciti a convincere il 32enne ad arrendersi facendogli credere che le sue richieste sarebbero state esaudite ovvero quella di non essere arrestato e di avere la possibilità di rivedere ancora una volta l’ex fidanzata. Per fortuna il ragazzo ha creduto a tali parole e così si è arreso ed è uscito dal cancello e poi ancora ha gettato per terra il fucile, ma una volta fuori dall’abitazione le forze dell’ordine precisamente due agenti lo hanno immobilizzato e il condotto in caserma. L’ex fidanzata invece, nel tentativo di scappare, ha riportato delle contusioni e poco dopo è stata accompagnata presso il pronto soccorso dove i medici hanno curato le tue ferite mentre invece il padre, 56enne, è stato anch’esso trasportato presso il pronto soccorso ma con estrema urgenza ricoverato presso il centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi dove è stato visitato dai medici i quali hanno riscontrato delle gravi ustioni di primo e secondo grado.  Il 32enne A.M invece è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

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