Lenti a contatto: chi le usa si espone ad infezioni

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Uno studio svela che il 99% dei portatori di lenti a contatto non rispetta al meglio le norme igieniche

Secondo un rapporto del centro per la prevenzione e il controllo delle malattie avente come tema la sicurezza delle lenti a contatto, il 99% degli intervistati ha ammesso di non rispettare almeno una fra le principali norme igieniche che gli oculisti consigliano di applicare.

Il rapporto rivela che fra i mille intervistati, un terzo ha sofferto di bruciori all’occhio, disturbi visivi o arrossamenti, al punto da rivolgersi ad uno specialista.
Le lenti a contatto aumentano il rischio di contrarre un’infezione alla cornea di circa il 10% rispetto a chi non le adopera, ha detto Elmer Tu, direttore del cornea service all’Università dell’Illinois.

I tre precetti che tutti gli oculisti suggeriscono di osservare sono:
– Non fare la doccia o il bagno con le lenti a contatto
– Non dormire
– Lavale ogni giorno e sostituiscile dopo tre mesi

Suggerimenti che i risultati del sondaggio ci dicono non essere rispettati.
Secondo il dottor Steinemann, quella di dormire con le lenti a contatto è l’abitudine più scorretta, sebbene l’FDA non ha mai ritenuto necessario sconsigliarlo nelle sue linee guida.
Stenemann sostiene però che i batteri possono raggiungere con maggior facilità l’occhio dalla lente e determinare piccole ulcere.
Un altro errore comune è quello di non cambiare il liquido disinfettante ogni giorno nella fase della pulizia.

Ma la minaccia più pericolosa per i nostri occhi è un parassita di nome Acanthamoeba, rarissimo ma potenzialmente letale per l’occhio. Acanthamoeba può essere presente in una qualsiasi recipiente d’acqua, dal piccolissimo bicchiere alla grande piscina. Chi indossa lenti a contatto ha maggiori probabilità di subirne la nefasta azione.
Fra il 10 e il 20% dei soggetti con Acanthamoeba dovranno essere sottoposti a trapianto di corna. Per il 3% la conseguenza è invece la cecità.

I medici suggeriscono inoltre di utilizzare lenti a contatto usa e getta: sicuramente meno a rischio di quelle classiche che vengono riposte all’interno di piccoli box.

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