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L’Isola del silenzio: il libro shock su Francesco I e la dittatura argentina

libro verbitsky - isola del silenzioFrancesco I è papa solo da poche ore ma le polemiche sul web, e non solo, sono già scoppiate. Su la7, Concita De Gregorio, ex direttrice de L’Unità, ha ricordato che sul nuovo pontefice c’è un libro che farà molto discutere perché getta ombre pesanti sul rapporto con la dittatura argentina.

Il testo a cui la giornalista fa riferimento è L’Isola del silenzio: il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina. Pubblicato nel 2006, il libro è stato scritto da Horatio Verbitsky, giornalista, politico e attivista per i diritti umani, insignito di numerosi di riconoscimenti nel mondo, ha collaborato per diversi prestigiosi quotidiani, tra cui Wall Street Journal, New York Times ed El Pais. Ha anche tenuto un blog sul sito del Fatto Quotidiano.

Nel recensire il libro dello scrittore argentino, il sito dazebaonews evidenzia le gravi colpe del clero. Bertoglio avrebbe giocato un ruolo decisivo nella tragica vicenda che ebbe per vittime migliaia di persone, tra cui anche due gesuiti:

“Come scrive Verbitsky, tra le nefandezze di cui Bergoglio si rese complice, ci fu la denuncia ai militari golpisti di due gesuiti vicini alle idee della Teologia della liberazione, che avevano avuto la colpa di continuare ad aiutare e difendere i diritti della gente dei barrios più poveri di Buenos Aires, nonostante la chiesa argentina avesse ordinato loro di abbandonarli al proprio destino. Orlando Yorio e Francisco Jales furono rapiti da militari in borghese, portati alla famigerata Scuola di Meccanica della Marina, centro clandestino di detenzione e tortura durante la dittatura militare, oggi Museo della Memoria, dove vennero torturati per mesi e lasciati incatenati al suolo in mezzo alle loro feci. Se conosciamo questa storia è solo perché i due si sono salvati, probabilmente da qualcuno che nella Chiesa argentina, non aveva perso completamente l’identità umana.Verbitsky, ha impiegato dieci anni a comporre questo libro. Il verbo comporre è d’obbligo perché ‘L’isola del silenzio’ è una narrazione dei fatti dove ogni affermazione, ogni frase, ogni lacrima delle madri, è suffragata da una nota che rimanda a documenti, articoli, saggi, archivi, interviste, atti processuali, testimonianze, deposizioni, numeri di cause e denunce, certificati notarili, messaggi di ambasciate ai propri governi: una vera e propria composizione giornalistica inespugnabile, che nessuno riuscirà mai a negare (fonte: dazebaonews.it)”.

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One comment

  1. è noto da tempo che la chiesa fu, per lo meno, ‘complice silente’ nelle vicende criminali della dittatura argentina di videla e dei suoi macellai. E ci furono anche dei prelati, come pio laghi, (ora nascosto in vaticano così che non debba rispondere dei suoi crimini) complici nelle torture e negli assassini compiute nella scuola di guerra di Buenos Aires e nelle sparizioni di molti argentini. Se questo papa vuole veramente essere come ‘Francesco’ chieda perdono per tali crimini e lasci i colpevoli alla giustizia. Altrimenti non avrà credibilità agli occhi dei giusti.

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