Malata terminale rifiuta le cure e il medico la lascia morire: la toccante storia raccontata su Facebook diventa virale

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Sta commuovendo davvero moltissime persone la storia raccontata, attraverso social e precisamente attraverso la propria pagina Facebook da un giovane medico di soli 37 anni, in servizio presso l’ospedale Sirai di Carbonia, ovvero in Sardegna, il quale ha deciso di raccontare quello che gli è accaduto nel corso di una consulenza e che lo ha fatto emozionare ma, al tempo stesso, lo ha aiutato anche a riflettere molto. “Oggi mi chiamano per una consulenza in un altro reparto.  

Una delle solite molteplici consulenze della giornata… ordinaria amministrazione”, sono state queste le parole con cui il giovane medico ha dato inizio al post pubblicato su Facebook specificando che la paziente che si è trovata davanti era una donna di età compresa tra i 70 e gli 80 anni con un tumore in fase ormai terminale e poi ancora con insufficienza renale da compressione degli ureteri. “Bianca bianca, capello rosso carota con due dita di ricrescita ma smalto rosa impeccabile” sono state le parole con cui il medico ha descritto la donna precisando che dopo aver visionato la cartella le ha ripetuto l’ecografia e ha comunicato alla paziente che i suoi reni, in quel momento, mostravano di avere molta difficoltà a scaricare le urine motivo per il quale era necessario posizionare un tubicino per poterle eliminare.

A quel punto la Signora lo ha interrotto chiedendogli se aveva due minuti per lei, per ascoltarla, e a quel punto rivolgendosi al medico la paziente ha affermato “Lo sai che io sono già morta? Si, sono morta 15 anni fa. Quindici anni fa mio figlio a 33 anni è venuto a mancare, ha avuto un infarto. Io sono morta” e dopo aver continuato a parlare della sua famiglia, degli altri figli e dei nipoti, ha fatto una richiesta un po particolare al medico. La donna ha nello specifico affermato “Che senso ha vivere qualche giorno in più con sacchetto, soffrendo e facendo penare i miei cari, io ho una dignità. La vita è mia e ho deciso così. Anzi fai una cosa, sospendi la trasfusione che ho voglia di tornare a casa e mangiare un gelato con mio nipote” . Parole queste che hanno fatto davvero riflettere il medico Marco Deplano ma anche emozionare, soprattutto dopo che la donna le ha chiesto un bacio come quello che si danno alle mamme.

Il medico ha poi scritto sui social “Smontato, denudato e coccolato da chi avrei dovuto aiutare e invece mi ha impartito la lezione di vita piu toccante della mia vita. La morte vista come fase finale della vita, senza ansia, paura, egoismo. Consapevolezza che anni di studio mai ti insegneranno”, e proprio tali parole negli ultimi giorni sono state condivise da tantissime persone, le stesse che rivolgendosi al dottor De Plano hanno espresso complimenti e parole di ammirazione alle quali il medico ha risposto “Io non sono che uno dei tanti medici che lavora con passione ogni giorno”, precisando poi “La vita quando deve finire finisce e noi affianco a voi siamo spettatori impotenti. E io prima di essere dr. Deplano sono Marco, pregi e difetti inclusi, ho un mio trascorso, ho il mio carattere (accio) anche se i casini personali li lascio fuori dalla porta dell’ospedale… sono sempre umano… e ho tanto da imparare”.

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