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Maltempo a Roma, albero su scuolabus: 3 feriti, c’è anche una bimba

Il servizio giardini è alla paralisi, per usare una definizione inflazionata ma purtroppo giustificata, quando si parla di Roma Capitale. Le potature non si fanno, le verifiche sugli alberi a rischio sono ferme. Neppure un mese fa un pino si è piegato su una pensilina in via Tiburtina, al Verano. Ieri un albero è caduto su uno scuolabus. Ma la lista delle emergenze alla voce verde pubblico sarebbe lunghissima e ha cause precise, visto che le gare per affidarne all’esterno la manutenzione sono ormai ferme da oltre un anno e mezzo.

Al servizio giardini, come ha segnalato un mese fa proprio il direttore del dipartimento ambiente, Pasquale Pelusi, i dipendenti sono circa 300 con una età media molto alta, 52 anni. Un tempo erano 1.200. I fondi sono diminuiti, da 20 a 4 milioni di euro, ma soprattutto si sono impantanate anche le gare per l’assegnazione a cooperative e ditte private che in passato si occupavano del verde pubblico. L’assessore Paola Muraro, da cui dipende il settore e che ha ereditato, non per colpe sue, una situazione esplosiva, ha annunciato tre nuovi bandi di gara
per 15 milioni di euro che dovrebbero essere pronti per novembre. Il problema è che il maltempo non aspetta.
Come si è arrivati alla paralisi? C’è un problema strutturale: i giardinieri che sono andati in pensione in vent’anni non sono mai stati sostituiti, chi è rimasto è sempre meno giovane e inadatto a un lavoro usurante. In passato si affidava all’esterno la cura del verde, ma poi è arrivato un tifone che si chiamava Mafia Capitale. L’allora direttore del servizio giardini, Claudio Turella, venne arrestato, in casa sua i Ros trovarono mezzo milione di euro.

L’assessore all’Ambiente di allora, Estella Marino, siamo a gennaio 2015, intervenne e bloccò tutte le gare, anche perché con il giochetto di spezzettarle, abbassandone il valore, avevano sempre un risultato scontato. Da quel giorno tutto, o quasi, è fermo. Per rimettere in moto la macchina si decise di puntare su maxi gare, con controlli più rigorosi, ma in quel dipartimento mancavano anche dirigenti in grado di scrivere correttamente il testo di una gara di appalto. Arenata, ad esempio, anche quella da 4,5 milioni di euro che doveva assicurare il monitoraggio e la manutenzione di 80.000 piante su un totale di 330.000. Neanche la gestione commissariale è riuscita a sbloccare la situazione, ora la pratica è sul tavolo dell’assessore Muraro che, appunto, per novembre ha assicurato partiranno le gare, investimento di 15 milioni di euro.

Nel frattempo, gli alberi continuano a cadere ogni qual volta c’è un’ondata di maltempo. E capita sempre più spesso negli ultimi anni a Roma. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: strade chiuse a causa dei rami caduti, ville e giardini in cui prolificano discariche abusive, radici che provocano incidenti stradali. Ma non è solo un problema di uomini, ma anche di mezzi: un documento del dipartimento tutela ambientale ha denunciato che rispetto alle 900 vetture a disposizione in passato, si è scesi a quota 300, ma il 50 per cento è inutilizzabile per carenza di manutenzione.

Grave incidente è avvenuto nella giornata di ieri a Roma, e nello specifico in via Ercole Marelli a Torre Gaia, dove un albero è caduto sopra ad uno scuolabus, ferendo l’autista del mezzo, l’assistente ed una bambina. Sul posto, sono subito intervenuti i Vigili del fuoco ed i soccorsi che hanno prestato soccorso ai feriti, accompagnandoli poi nelle strutture sanitarie più vicine.L’incidente è avvenuto nella giornata di ieri intorno alle ore 17.30, quando un’acacia è improvvisamente caduta su uno scuolabus in via Ercole Marelli, nella periferia di Torre Gaia, causando parecchio panico tra gli studenti, insegnanti ed assistenti presenti a bordo del mezzo; come abbiamo già anticipato, sono rimasti feriti per fortuna in modo lieve, l’autista del mezzo, l’assistente ed una bambina. L’assistente, ovvero una donna di 38 anni è stata trasportata in codice verde al Policlinico di Tor Vergata mentre l’autista è stato trattato sul posto dai sanitari del 118. Nella mattinata di ieri, si sono vissuti attimi di paura anche in una scuola d’infanzia sita in via Maneul De Falla all’infernetto, nel quadrante sud di Roma, dove è praticamente crollato un albero a causa del forte maltempo che ha investito la capitale.

Sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza i bambini e gli insegnanti presenti all’interno della scuola.Ed ancora nella giornata di ieri è caduto un pino marittimo in un parco della capitale, e nello specifico in via Corrado Alvaro, in zona Talenti; stando a quanto emerso,sembra che l’albero cadendo abbia danneggiato tre auto. A Isola Sacra un gigantesco ramo di tamerici è finito in strada in via Formoso, danneggiando due automobili in sosta e una Fiat Punto di passaggio che ha riportato danni al parabrezza e alla carrozzeria con il distacco dello specchietto retrovisore.”Il comune dovrebbe verificare la tenuta delle alberature e volendo programmare anche la potatura per evitare poi questo tipo di incedenti che per fortuna non hanno provocato problemi alle persone ma danneggiato auto“, ha dichiarato Sergio Civerchia, resident invia Formoso. 

Paura anche a Fiumicino, dove il forte vento di scirocco, che in alcuni momenti ha toccato picchi di 37 nodi, ha buttato a terra numerosi alberi. “Il Centro Funzionale Regionale ha adottato un avviso di criticità con indicazione che dalla serata di oggi e per le successive 18-24 ore si prevede sulle zone di allerta del Lazio: criticità idrogeologica per temporali codice arancione su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri“, è questo quanto comunicato nella giornata di ieri in una nota della Regione Lazio.Gravi danni anche ad Ostia, dove ad avere la peggio sono stati gli stabilimenti Pinetina e Nuova Pineta, dove già nell’estate scorsa erano crollate oltre 100 cabine ed il mare aveva mangiato più di 100 metri di spiaggia.

ROMA Un boato, i rami che entrano dentro l’abitacolo, il parabrezza in mille pezzi, la paura e le urla che si può solo immaginarle. Uno dei tanti alberi caduti ieri a Roma per il maltempo ha centrato uno scuolabus del Comune a Grotte Celoni nell’estrema periferia est. I feriti sono tre e nessuno è in gravi condizioni. Tra loro anche una bambina che ha riportato qualche graffio al naso. Gli altri sono il conducente dell’automezzo e una maestra. A bordo c’erano altri quattro piccoli: tutti illesi. «Stavo guidando normalmente – ha detto il conducente dell’automezzo ai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, in via Ercole Marelli -quando un grosso ramo spezzato dal vento ci ha centrato in pieno. Il vetro è esploso. Sembrava una bomba. Per fortuna anche io me la sono cavata con qualche botta e tanta paura». A Villa Ada, il parco lungo la Salaria, due enormi pini sono crollati su un sentiero tra i più frequentati: il caso ha voluto che non passasse nessuno.

Il maltempo ieri ha diviso l’Italia in due con temporali al Centro-Nord e un ritorno d’estate al Sud. Le spiagge, in Sicilia, sono state nuovamente prese d’assalto. Vento e pioggia hanno invece flagellato le regioni centro-settentrionali e, a causa di cadute di alberi e smottamenti, ci sono stati nella giornata rallentamenti nella circolazione sia sulla rete stradale che su quella ferroviaria.

La situazione più critica in Liguria: ci sono stati sette feriti non gravi. Soccorsi in serata circa 300 passeggeri che sono rimasti prigionieri per alcune ore su un treno Intercity a Zoagli, fra Chiavari e Rapallo: la linea internazionale Roma-Ventimiglia era bloccata dopo il crollo di alcuni alberi lungo i binari. Una tromba d’aria si è abbattuta sulla costa di Genova. Molti i danni causati dalla pioggia e dal vento forte che ha raggiunto i 120 chilometri orari. Alle Cinque Terre i comuni di Riomaggiore e Framura sono stati battuti da raffiche tra i 115 e i 117 chilometri all’ora. Danni anche a Portofino con il crollo del grosso pino secolare cresciuto sul tetto di Castello Brown, che era uno dei simboli del paesino ligure.

In Lombardia è stata interrotta per una frana la statale dello Stel-vio. Una tromba d’aria accompagnata da un vero e proprio nubifragio ha causato danni ingenti a Lecco dove era in corso la «Festa del Cioccolato» che è stata annullata. Sono state poi registrate intense mareggiate in Sardegna. Disagi in Toscana dove, a causa della caduta di alberi, è rimasta interrotta per una quarantina di minuti la linea ferroviaria Viareg-gio-Lucca. Nel Pistoiese è crollato il tetto di una casa ma non si sono registrati feriti. Nevicate in Valle d’Aosta sopra i 1.800-2.000 metri  di quota. Pioggia e neve anche in Piemonte. «La perturbazione atlantica che sta interessando il nord Italia, raggiungerà nelle prossime ore anche le regioni tirreniche centro-meridionali e quelle del versante adriatico, portando temporali e venti forti», avvisa la Protezione Civile.

Il Dipartimento ha emesso un’allerta meteo che prevede, a partire dal tardo pomeriggio di ieri, venti molto forti su Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. In serata ci sono state intense precipitazioni sul Lazio, localmente molto forti e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento. Questa mattina il fronte temporalesco si sposterà in Campania. Sulla base dei fenomeni previsti, la Protezione Civile valuta per oggi un’allerta “arancione” per rischio idrogeologico su Toscana, Lazio, buona parte di Lombardia e Veneto. Situazione opposta a Palermo dove il termometro è salito fino a 34 gradi e la gente è tornata a farsi il bagno al mare e a mangiare gelati.

Lo spavento è stato enorme ma il caso ha dato una mano. Un’acacia ieri è caduta all’improvviso per il maltempo e ha centrato in pieno il muso di uno scuolabus in transito. È accaduto verso le cinque e mezzo del pomeriggio in via Ercole Marelli, a Grotte Celoni, nell’estrema periferia est. Sono rimasti leggermente contusi una bambina (graffi al naso), una maestra e il conducente. L’assistente scolastica e il guidatore sono stati portati al pronto soccorso in ospedale. Nessuno è in gravi condizioni. Ma solo per fortuna le cose, come hanno detto i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, non sono andate peggio. C’erano altri quattro bambini e non si sono fatti niente: un miracolo.Il maltempo, e in particolare le raffiche di vento, hanno fatto venire giù alberi, rami, pali della luce e del telefono un po’ ovunque. Nella periferia nord e a Villa Ada in particolare.

I vigili del fuoco del Comando Provinciale hanno eseguito circa 100 interventi. Nel parco di via Corrado Alvaro, in zona Talenti, un pino marittimo, cadendo verso la strada, ha gravemente danneggiato tre auto in sosta. A bordo per fortuna non c’era nessuno. Il giardino e tre attività commerciali sono stati chiusi per precauzione e per fare verifiche su altri alberi. Tra le zone più colpite il litorale, il Comune di Fiumicino e quello di Civitavecchia. All’Infernetto, tra Roma e il mare, un cipresso è crollato nel cortile di un asilo nido subito dopo l’ingresso dei bambini verso le otto e mezzo di ieri mattina. La scuola per l’infanzia teatro dell’incidente è la “Francesco Cilea” in via Manuel De Falla. La direttrice ha chiamato i vigili del fuoco che hanno transennato l’ingresso dell’istituto. I pompieri hanno ispezionato anche altri alberi nelle vicinanze per controllare le radici.

A Villa Ada, invece, due enormi pini marittimi si sono schiantati sui sentieri all’interno del parco. Solo il caso ha voluto che in quel momento non ci fosse nessuno, altrimenti saremmo qui a parlare di feriti se non peggio. L’ultimo crollo si è verificato lungo la strada che dall’ambasciata dell’Egitto porta al centro ippico della Cascianese. Un albero alto circa venticinque metri, con una chioma foltissima, è venuto giù di botto. «Se fosse passato qualcuno là sotto – dice un frequentatore del parco – non avrebbe avuto scampo. La villa ormai è un pericolo pubblico».
L’anno scorso un altro pino centrò in pieno le giostre per i bambini nelle parte del parco che costeggia la Salaria. Il Comune – c’era ancora Marino – si impegnò a bonificare la zona e a sostituire i pini malati o comunque a rischio caduta. Furono tagliate trenta piante e dal Campidoglio arrivò l’impegno a rimpiazzarle entro l’autunno del 2015: «I nuovi alberi non sono mai arrivati – dicono altri frequentatori dell’area verde – e in compenso i crolli dei pini sono continuati in tutta la villa».

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