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Manchester stadio Old Trafford evacuato per allarme bomba: era solo un finto ordigno di esercitazione

++ Gb: Bbc, evacuato stadio Manchester United ++Allarme bomba nella giornata di ieri a Manchester e nello specifico all’Old Trafford, ovvero all’interno dello stadio del Manchester United che è stato evacuato, almeno una parte dello stesso prima della partita tra i padroni di casa e il Bounemouth.

Nello specifico sarebbero stati evacuati due settori della tribuna intitolata ad Alex Ferguson, almeno è questo quanto precisato da alcuni testimoni i quali hanno rilasciato alcune dichiarazioni alla Bbc, riferendo di aver visto un pacco sospetto su cui la polizia da ieri sta conducendo delle indagini. Chi ha portato quel pacco allo stadio? E soprattutto si è trattato davvero di una bomba? Una volta individuato il pacco sospetto sarebbe stata allertata anche un’unità di artificieri dell’esercito britannico, lo svuotamento dello stadio sarebbe avvenuto con molta calma, secondo quanto riferito da una cronista della Bnc presente all’interno dello stadio. “Stiamo collaborando con il Manchester United per far sì che tutti siano evacuati in condizioni di sicurezza“, hanno fatto sapere gli agenti di polizia attraverso una nota diffusa proprio dal comando della Great Manchester Police, mentre la società ha confermato via Twitter la cancellazione della partita.

Non sono mancate le polemiche da parte di qualche gruppo di tifosi che non avrebbero voluto lasciare lo stadio ed hanno continuato per diversi minuti ad intonare cori, sperando forse che da un momento all’altro la situazione potesse cambiare. Purtroppo le autorità non avevano alternative,a scopo precauzionale dovevano non potevano far altro che allontanare i tifosi dallo stadio. Si è trattata di un’operazione di sicurezza codice rosso, almeno è questo quanto dichiarato da uno speaker dello stadio che ha invitato i presenti a lasciare la tribuna.La partita sarebbe dovuta cominciare alle ore 15 locali, ovvero le ore 16.00 italiane, ma circa un quarto d’ora prima ecco effettuata la terribile scoperta che ha lanciato tutto lo stadio nel panico più totale. “Il calcio d’inizio e’ stato rinviato all’Old Trafford dopo che un pacco sospetto era stato trovato nel Quadrante Nord Ovest (dello stadio). La polizia sta ispezionando” la zona”, è questo quanto diffuso tramite il social network Twitter.

Anche un’unità di artificieri dell’esercito britannico sarebbe stata allertata secondo il Manchester Evening News nell’ambito dei controlli sull’allarme bomba che ha riguardato l’Old Trafford.Non vi sono conferme di pericoli reali, ma stando a quanto riferito da un funzionario di polizia citato dai media, l’attuale livello di allerta terrorismo nel paese resta grave, per questo non bisognerebbe correre alcun rischio.La partita è stata rinviata, ma resta da capire a questo punto quando verrà recuperata la partita, anche perché sabato prossimo il Manchester United sarà impegnato nella finale di FA Cup a Wembley contro il Crystal Palace. L’allarme terrorismo resta comunque molto alto in tutto il Paese. 

A Una bomba finta, messa nello stadio per una esercitazione di sicurezza che doveva simulare la minaccia di un attentato. E poi dimenticata dalla società privata coinvolta nell’esercitazione. Questo è bastato a scatenare un pomeriggio di tensione nella città britannica di Manchester. Con un doppio colpo di scena finale. Dopo che gli artificieri hanno fatto brillare l’ordigno ritrovato nello stadio dell’Old Trafford prima del calcio d’inizio dell’ultima partita di Premier League tra Manchester United e Bournemouth, la polizia lo aveva definito finto, ma perfettamente credibile. «Non qualcosa in cui viene voglia di mettere le mani». Per questo allarme, scattato venti minuti prima dell’inizio dell’incontro, il campionato è stato costretto a una coda. Il match sarà recuperato domani sera.

IL PACCO SOSPETTO Tutto è iniziato con il pacco sospetto scoperto da un tifoso nei bagni del quadrante nord dello stadio di Manchester, mentre i calciatori si stavano ancora riscaldando in campo prima della partita delle 15. Una bombola del gas attaccata ad un dispositivo cellulare e ad alcuni fili. La polizia ha fatto subito evacuare le tribune Nord e Ovest prima di chiedere uno slittamento di 45 minuti per via di una «operazione codice rosso». Dopo l’arrivo degli artificieri e una riunione tra le forze di sicurezza e i vertici dei club è stato deciso di evacuare del tutto la struttura, che contiene 76mila persone, per permettere di passare al setaccio lo stadio.

IN ATTESA NEI PUB Le operazioni di evacuazione si sono svolte senza grandi problemi e i tifosi si sono riversati nei pub circostanti per godersi la bella e rara giornata di sole in attesa di ulteriori notizie. Con qualche coro da tifosi. «Al diavolo Jihadi John, vinceremo la Coppa d’Inghilterra», hanno urlato. Inizialmente il dispositivo era stato giudicato «incredibilmente simile ad uno vero» e alle 16,30 ora locale è stato fatto brillare, poco dopo che anche i giocatori del Manchester United avevano lasciato lo stadio. «Gli artificieri hanno condotto un’esplosione controllata all’Old Trafford», ha spiegato la polizia di Manchester su Twitter in serata, aggiungendo che «una piena valutazione è stata ora condotta e la conclusione è che l’ordigno non era funzionante. È in corso una perquisizione completa dello stadio».

Poi è stato il tempo delle analisi e dei sospetti. Oltre al terrorismo di matrice islamista, per cui il livello di allerta è da mesi a “grave”, il pensiero di molti è subito corso ai dissidenti irlandesi dell’Ira, visto che alcuni giorni fa la responsabile per gli Interni Theresa May aveva annunciato l’innalzamento del livello di minaccia per la Gran Bretagna da “moderato” a “sostanziale”, ossia il terzo gradino su cinque, come conseguenza della continua minaccia proveniente dalle attività rilevate dai servizi segreti. Ore di agitazione, che hanno fatto bloccare anche un aereo in partenza da Oslo, Norvegia, e diretto a Manchester quando già si era saputo del presunto attentato allo stadio. Due passeggeri sono stati sentiti parlare di una bomba, e sono stati fermati. Infine, in serata la rivelazione: tanta paura per il residuo dimenticato di una esercitazione.

Per la prima volta nella storia della Premier League una partita viene annullata per ragioni di sicurezza e dopo i fatti tragici di Parigi dello scorso novembre torna l’incubo terrorismo su un campo di calcio, anche se per fortuna questa volta non ci sono stati feriti o incidenti. E’ successo ieri a Old Trafford dove si doveva disputare l’ultima giornata di campionato tra lo United e il Bournemouth, una gara in cui i padroni di casa si giocavano ancora una piccola possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League. Quando mancava all’incirca mezz’ora al fischio di inizio e già diverse migliaia di persone avevano cominciato a riempire lo stadio (capacità: 76mila spettatori), due settori del Teatro dei Sogni, la Stretford End e lo Stand dedicato a Sir Alex Ferguson, vengono fatti improvvisamente evacuare, i giocatori che erano entrati in campo per il riscaldamento lasciano il campo scortati, ai familiari e amici viene chiesto di uscire e successivamente tutti gli spalti (per ultimo il settore ospite) vengono svuotati. I reporter presenti vedono il vice-presidente dello United Ed Woodward e il presidente della Premier Richard Scudamore parlare fitto tra di loro e poco dopo arrivano gli annunci quasi simultanei da parte della Greater Manchester Police, del Manchester United e della Premier League: la partita viene ‘annullata’ (abandoned recita il comunicato ufficiale, non called off come si dice nei casi di maltempo).

Nonostante qualche manifestazione di insofferenza da parte dei 3mila tifosi ospiti, alla fine tutto il pubblico è defluito senza problemi scortato dagli steward e non si sono registrate scene di panico. Che dietro all’allarme ci fosse qualcosa di serio lo si è capito subito dai cani da fiuto fatti accorrere qualche minuto più tardi sugli spalti e anche i militari sono arrivati ad aiutare la polizia locale nelle indagini: «la decisione è stata presa per garantire la sicurezza nello stadio e nei territori circostanti», ha spiegato la polizia. Inizialmente si parlava di ‘pacco sospetto’ ritrovato nel ‘North West quadrant’, un giornalista olandese fa sapere che si tratta di un telefono cellulare legato alle tubature nei bagni, notizia successivamente confermata da fonti ufficiali che spiegano si sia trattato di un artifizio fasullo. Pure gli artificieri intervengono e alle 16.30 locali la polizia informa che è stata condotta un’esplosione controllata all’interno dell’impianto.

Ricordiamo che le misure anti-terrorismo dopo i fatti di Parigi sono state notevolmente inasprite anche oltre la Manica: prima di entrare allo stadio molti spettatori vengono controllati a campione e i loro bagagli ispezionati anche dai cani. Perquisizioni a cui non sottratti nemmeno i Vip, come Thierry Henry e Graeme Souness ieri a Manchester in veste di opinionisti per Sky Sport UK: «Per la prima volta sono stato perquisito, forse qualcuno deve avermi segnalato», scherza l’ex allenatore del Toro. «E’ un giorno nero nella storia della Premier – ha commentato il vice-presidente del Manchester United Supporters’ Trust Sean Bones – Ringraziamo le autorità per averci garantito la sicurezza. Se davvero venisse fuori che si trattasse di un ordigno a Old Trafford questo avrebbe conseguenze importanti sulle partite che si svolgeranno in futuro».

La gara verrà «recuperata il più presto possibile», spiega in un comunicato la Premier (ma non oggi), visto che sabato prossimo lo United si gioca la finale di FA Cup. Sarà una gara comunque da non sottovalutare per la squadra di Van Gaal, che ha bisogno almeno di un punto per scavalcare il Southampton al quinto posto e garantirsi la qualificazione all’Europa League per la porta principale (senza ulteriori turni preliminari, naturalmente escludendo l’ipotesi di una vittoria contro il Palace a Wembley). In teoria i Red Devils in caso di vittoria potrebbero agganciare anche i cugini del City al quarto posto, ma per superarli devono recuperare una differenza reti (+18) praticamente proibitiva.

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