In manette per tangenti, l’ortopedico Confalonieri si difende: “Intecettazioni fraintese”

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In particolare i giornali riportano alcune intercettazioni che sembrano indicare come Confalonieri avesse appositamente danneggiato alcuni suoi pazienti per poter provare alcune tecniche di ricostruzione: Repubblica scrive tuttavia che le indagini su questo aspetto del suo lavoro sono ancora in corso. Così in una conversazione intercettata Norberto Confalonieri, il primario del ‘Gaetano Pini’ giustificava col suo interlocutore la tecnica utilizzata per operare un’anziana paziente di 78 anni.

La Procura di Milano aveva chiesto il carcere per il primario di ortopedia dell’ospedale Pini di Milano ma il gip ha disposto gli arresti domiciliari, e solo per episodi di corruzione e turbativa d’asta, spiegando nell’ordinanza che “allo stato attuale delle indagini, non possono ritenersi sussistenti i gravi indizi di colpevolezza” sulle presunte lesioni e “appare necessario procedere ai conseguenti accertamenti di natura sostanziale sulla documentazione clinica, neppure acquisita in atti”. Diversi di quei pazienti (altri casi sono al vaglio degli inquirenti) sarebbero poi stati nuovamente operati al Pini, in regime pubblico. E ancora: “Invece dei punti le ho messo una cerniera, così la apro più facile”. Secondo quanto si legge, dal 6 dicembre 2010 il sito doveva essere il sito della lista civica del MoVimento 5 Stelle Milano e in effetti anche l’intervista hostata su Youtube risale al 10 dicembre 2010. Si tratta di dipendenti di multinazionali fornitrici di protesi, che Confalonieri sponsorizzava per l’acquisto nella struttura sanitaria e in cambio riceveva soldi e altre utilità. Delle 458 (valore 1,1 milioni di euro) impiantate dalla sua équipe tra il 2012 e il 2015, 241 (510mila euro) erano della Johnson & Johnson e 122 (393mila euro) della B.Braun. “Meno male.vuoi che mi opero.Se vuoi mi opero per allernarti perche’ se no fa malissimo eh”, ironizza la donna e lui: “E niente cosa succede se gli metto dentro.gli ho cacciato dentro sta protesi e ho visto che era rotto”. Uno racconta che fu operata una disabile ad alto rischio-vita: “Dopo aver discusso con lo staff si è deciso un intervento di minore impatto visti i solleciti di Confalonieri e della madre della paziente“, che morì per insufficienza respiratoria dopo l’operazione. Quattro dipendenti delle due aziende sono accusati di corruzione e turbativa d’asta e nei loro confronti è stata emessa la misura interdittiva del “divieto temporaneo di esercitare le rispettive attività professionali e imprenditoriali, nonché ogni altro ufficio direttivo delle persone giuridiche delle imprese”.

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