Marco Baldini: Fiore mi hai abbandonato”

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Fiorello? Non ci sentiamo più da sei mesi. Da allora ho passato l’inferno: i creditori continuano a perseguitarmi per i debiti che ho accumulato in anni di sperperi e di gioco e le persone dello spettacolo mi hanno voltato le spalle». Marco Baldini, la storica spalla di Fiorello, lo ammette: se si è cacciato nei guai la responsabilità è solo sua. «Vivo di espedienti», continua, «e in un momento di disperazione, un anno fa, ho tentato di togliermi la vita. Se sono ancora qui è solo per uno scherzo del destino».

Ma nonostante tutto, Marco ha trovato la forza di ricomporre i pezzi della sua vita, ripartendo dal sociale. Noi di Visto infatti lo abbiamo incontrato nelle vesti di presentatore dello spettacolo benefico La felicità è senza veli sulla lingua, organizzato dall’associazione interetnica Senza veli sulla lingua che ha lo scopo di aiutare legittime (donne ma non solo) di violenze, abusi, discriminazioni di genere.Marco, negli ultimi giorni è finito su tutti i giornali per la sua dichiarazione shock rilasciata alla Zanzara in cui ha confessato di aver tentato il suicidio.

Molti, come Vittorio Feltri sul Giornale, hanno insinuato che si è trattato di una boutade per attrarre l’attenzione su di sé e cercare benefattori. «Io ho detto solo la verità, perché non ho voglia più di nascondermi. E l’editoriale di Feltri dimostra che la verità non paga, e anzi viene fraintesa. Comunque, a chi pensa che io faccia la vittima per ottenere soldi, ricordo che ho rifiutato pubblicamente almeno cinque collette che ascoltatori, fan, popolo della rete, negli ultimi mesi volevano fare a mio fa «Avevo paura per l’incolumità di tutti, a causa del pressing dei creditori. Una volta infatti sono venuti a cercarmi sotto casa, e con loro ho avuto pure uno scontro fisico.

Purtroppo però si è sparsa la voce che non sono affidabile e che racconto un sacco di bugie. Questo mi ha rovinato. Adesso vivo di espedienti: inaugurazioni di bar o feste di piazza. Se guadagno mille euro al mese è pure troppo. Ma non mi importa, perché ormai sono abituato a vivere con poco».

E di cosa le importa? «Un tentativo di suicidio ti cambia dentro. Anche se sono sopravvissuto una parte di me è un po’ morta. Ora non ho più paura per me, ma solo per i miei cari ovvero la mia ex moglie, con cui mi sono lasciato tre anni fa anche se non siamo separati legalmente, e i miei genitori. Tutte le cose per cui prima mi dannavo, come rincorrere i soldi, avere un alto tenore di vita, non contano più.

Adesso vorrei solo sparire in un posto dove nessuno mi riconosce e vivere in maniera semplice facendo un lavoro umile».Se le e cosi cara, perche non ha cercato di evitare la rottura con sua moglie Stefania?«È stata una decisione unanime. Avevo troppa paura che rischiasse l’incolumità a causa mia. In realtà ci amiamo ancora. Ma sappiamo che non possiamo stare assieme. Lei ha sofferto tanto: quando le ho detto del tentativo di suicidio è stata in ansia per un anno perché temeva che lo rifacessi». C’è la possibilità di una riconciliazione? «Le ho detto troppe bugie sui debiti e sulle frequentazione passate e non si fida più di me».

Non ha chiesto un aiuto professionale? «Non sono matto e non sono in depressione. Per me la terapia non serve a nulla, l’ho provata ma non funziona. Ne devo uscire da solo».
E come pensa di uscirne? «Prodigandomi per gli altri. Prima pensavo che risollevando la mia situazione finanziaria sarei migliorato come persona. E invece ho capito che solo aiutando gli altri, forse migliorerò la mia situazione personale. Perciò ho deciso di presentare gratuitamente questo spettacolo benefico di Senza veli sulla lingua: se la mia partecipazione può contribuire a salvare una sola donna dalla violenza, ben venga».

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