Mattarella all’ossario dei partigiani: “Ricordare non è soltanto dare onore”

Il presidente Mattarella in visita a Forno di Coazze alla Fossa Comune e all’ossario dei caduti della Resistenza dell’alta Val Sangone, per commemorare il’inaugurazione del primo ossario torinese dei partigiani, avvenuta il 4 novembre 1945, esattamente 70 anni fa, sei mesi dopo la fine della guerra. A volerlo furono allora Giuseppe Falzone, comandante dalla brigata “Sandro Magnone” e sua sorella e Celestina Magnone (sorella di Sandro Magnone). All’interno dell’ossario vennero deposti 98 corpi dei caduti, tra cui oltre agli italiani figurano anche 2 cecoslovacchi, un polacco e un russo.

In visita all’ossario, Sergio Mattarella ha tenuto un importante discorso, nel quale ha voluto mettere in evidenza il valore del ricordo di coloro che si sono sacrificati per la libertà, e che la libertà per cui uomini e donne si battevano 70 anni fa, ancora ai giorni nostri non è ancora completamente stata raggiunta.

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Ricordare non è soltanto dare onore, esprimere riconoscenza a chi si è impegnato per conquistarla, ma anche un richiamo a non addormentarsi, come qualche volta vi è pericolo che avvenga quando si sta da molto tempo in tranquillità, in pace. Si rischia di addormentarsi dimenticando quanto sia sempre importante vigilare sulla conservazione della libertà e della democrazia“.

Ovvero la tranquillità in cui conduciamo le nostre vita può indurci a credere che ogni minaccia sia del tutto cessata, ma in realtà non è così e bisogna sempre vigilare, per non sprecare quel dono che i partigiani di allora fecero all’Italia e alle generazioni future. Pier Santi Mattarella, fratello di Sergio Mattarella, venne ucciso il 6 gennaio del 1980 dalla mafia, proprio mentre difendeva quella libertà, che a Forno di Coazze il presidente intende far presente quanto sia importante.

Non sono del tutto scomparsi i pericoli, che ogni tanto riaffiorano, e chiedono sempre l’impegno alla vigilanza. C’è bisogno di raccoglimento, riconoscimento e consapevolezza per tanto eroismo, tante vite spezzate, tanto dolore da conservare sempre nella memoria per sapere difendere la libertà“.

A fianco di Sergio Mattarella anche Piero Fassino, sindaco di Torino, figlio di Piero Fassino che in quelle stesse valli comandò un gruppo di partigiani.

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2 Comments

  1. Avrei avuto più rispetto per un Presidente della Repubblica, che rappresenta TUTTI gli Italiani, avesse deposto una corona di fiori al Vittoriale o a Redipuglia.
    Invece, Mattarella, così facendo si schiera volutamente da una parte, dimostrando anche anche nelle piccole cose, si schiera solo da una parte!

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