Matteo Renzi chiude la Leopolda 7 con un duro attacco alla minoranza

Alla Leopolda fuori e guerriglia, dentro uno sbadiglio e una noia per Renzi col susseguirsi degli interventi sul palco gli arriva la notizia bisbigliata all’orecchio che Cuperlo votera’ per il SI. Il cambiamento e le modifiche apportate sull’Italicum hanno portato  Cuperlo  alla firma del documento modificato dalla commissione. La questione adesso e’ politica, e Renzi oggi dal palco potra’ dire che non ci sono piu’ alibi per Bersani e Speranza per motivare il loro “NO”al referendum.

Se Cuperlo firma la minoranza si spacca, e Bersani ha fatto sapere di non credere alla commissione anche da lui (Cuperlo) presieduta. Ottenendo la rimozione del ballottaggio ora lui non puo’tirarsi indietro.C’e’ un’altro problema: molti dei suoi seguaci voteranno per il SI specialmente a Bologna dove i suoi simpatizzanti sono piu’ di quelle di Bersani.Non sopportano Renzi le truppe di Cuperlo e compagnia,ma non tanto da far cadere un governo loro.Rottamando l’Italicum si ipotizza un sistema di collegi,”un premio governabilità (di lista o di coalizione) e soprattutto il superamento del meccanismo di ballottaggio”. Cuperlo dice di aver fimato perche’ “contiene un passo in avanti su punti che io stesso avevo indicato”.Ammette che ci sono dubbi e domande.

E che difficilmente si ricompone la frattura a sinistra,la rottura con i bersaniani e’ compiuta. Daltra parte Bersani fa gli auguri a Cuperlo per la pugnalata, e ribadisce il concetto ” io no mi fido”, si ricordi quel “Enrico stai sereno”, che la dice tutta sulla coerenza di Renzi. E continua col dire “Non posso perdonare a Renzi e compagnia di aver detto che c’è un giudizio di Dio, quasi dicendo che il nostro Paese è sull’orlo di qualcosa… Io dico che questa è una cosa italo-italiana.

Dopo, avremo ancora due Camere: il mondo non si preoccupi. Il giorno dopo siam messi come giorno prima, il governo deve stare lì e starà lì. Togliamo la tensione creata in modo colpevole, sennò il giorno dopo abbiam perso tutti”. E finisce con ” Noi non facciamo Aventino, andiamo a vedere. Ma se non si è fatta” la modifica della legge elettorale “finora, c’è una ragione. E non sono ottimista, tutto il resto è ‘stai sereno'”.Alla prossima querelle.

Oggi ultima giornata alla Leopolda con sorpresa, all’arrivo di Renzi blackout totale tutti al buio per un violento temporale su Firenze, dopo pochi minuti con l’arrivo della luce in sala viene accolto da un boato. Per esorcizzare l’accaduto Matteo Renzi sbotta con una battuta: “E’ stato tutto organizzato come castigo divino per i nostri discorsi di questi ultimi giorni, il fulmine è arrivato per questo”. Poi per cominciare il suo intervento parte proprio dal blackout per parlare del sisma dicendo,: “Ora immaginate cosa possa essere un fulmine per i nostri connazionali sfollati per il terremoto. Ma noi ricostruireno tutto. Lo Stato c’è, ma questa volta non cerca effetti speciali per fare del terremoto il set di un grande show per scoprire anni dopo il disastro delle new town.

Qui c’è da ricostruire una filosofia diversa dell’Italia. Non essere più i numeri uno solo nell’emergenza. Al centro dell’agenda politica deve esserci l’idea di una strategia della prevenzione per le prossime generazioni. Bisogna intervenire anche in Europa, per cambiare l’approccio dell’austerity. Sindaci d’Italia, piaccia o non piaccia a Bruxelles, tornate a progettare. Le spese per la ricostruzione resteranno fuori del patto di stabilità, checché ne dica l’Europa.

“E continua,”Se oggi alla guida del Paese e delle città ci sono i quarantenni è perché qui alla Lepolda una generazione di sognatori ha rifiutato la logica del ‘no, non si può fare’. L’età non è indicativa necessariamente di un buon risultato, si può sbagliare anche da trentenni. Uno può avere 30 anni e dire no alla metropolitana. Ma se la politica ha dato cittadinanza alla nuova generazione è perché qui molti di voi hanno detto andiamo, partiamo. E qualcosa è cambiato: sette anni fa l’Italia nel mondo era zero. Noi stiamo restituendo all’Italia ciò che merita.Difatti quanto contiamo noi in Europa!

E per farlo abbiamo dovuto cambiare un gruppo dirigente che ci aveva messo in quella condizione. Oggi la politica è più credibile, anche per questo l’export è cresciuto”. Poi Renzi rammenta i numeri del job’s act,i mutui, e l’evasione fiscale, “A chi ci fa la morale, voglio ricordare che il 2015 è stato l’anno record della lotta all’evasione, grazie all’incrocio delle banche dati, proposte qui alla Leopolda nel 2010. Ma ora parliamo del futuro. Siamo a un bivio, c’è un referendum che è un derby tra passato e futuro, tra cinismo e speranza, tra speranza e proposta, tra nostalgia e domani”.

E commentando gli scontri di ieri dice: “Viviamo il tempo dell’odio. Lo abbiamo visto ieri in piazza San Marco, perché quando si dice di voler difendere la Costituzione, non ci si incappuccia, si prende un cartello stradale e lo si batte in testa ai poliziotti. Non si sta difendendo la Costituzione, si stanno offendendo le istituzioni. Contro la contestazione che diventa odio, noi abbiamo un’unica possibilità, andando non soltanto casa per casa per convincere la gente, ma con l’idea che questo Paese o sia la patria del Gattopardo o del futuro.

Noi stiamo dalla parte di quei poliziotti, di quei carabinieri, di quelle forze dell’ordine che non meritavano ieri di essere insultate. E non c’è da scomodare Pier Paolo Pasolini quando parlava dei figli di papà. Vi sveliamo un segreto – aggiunge, idealmente rivolto ai contestatori – per venire alla Leopolda basta inviare una mail, non picchiare un cartello stradale su una camionetta della polizia. Vi diamo le date: il prossimo anno sarà tra il 21 e il 22 ottobre”. Ma quello che sta piu’ a cuore al Primo Ministro e’ il referendum del 4 dicembre rivolgendo lo sguardo alla sinistra del NO.

“Il 4 dicembre è la loro ultima occasione per tornare in pista – attacca Renzi -. E’ tutta lì la partita, lo hanno capito anche i bambini. Non c’è altro. Ma quale articolo 70? Per Ciriaco de Mita la riforma è un po’ frettolosa. Massimo D’Alema dice: noi l’avremmo fatta meglio. E perchè non l’hai fatta te? Berlusconi ha detto che questa riforma rischia di portare un uomo solo al comando. E poi mi chiedete perchè Berlusconi mi sta così simpatico? Ma è meravigliosa. Loro, che avevano fatto una riforma in cui il premier poteva sciogliere le camere”.

E ricordando che “ieri abbiamo razionalmente smontato tutte le bufale del No, ma a loro non basta. Perché per loro il referendum serve a bloccare tutto ciò che, partendo da qui, abbiamo fatto. Dicono di difendere la Costituzione ma stanno cercando di difendere solo i loro privilegi e la possibilità di tornare al potere. Il referendum non è tra due Italie. L’Italia è una e indivisibile. E’ tra due gruppi dirigenti diversi. Quelli del sì hanno un progetto, idee, un orizzonte. Quelli del no se li chiudi in una stanza e gli dici ‘uscite con un’idea’ non escono più”. Tra gli interventi si segnala quello di Farinetti Oscar,con la sua ossesione e la paura del M5S al potere, la buttata sulla simpatia essendo diventati antipatici.

 

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