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Medicina Estetica: oltre il 30% rimane deluso, ecco le nuove linee guida europee

Se potessimo chiedere ad ogni essere umano di definire la “bellezza” probabilmente riceveremmo risposte diverse per ogni soggetto intervistato.
Alcuni ci risponderebbero che bello è qualcosa che attrae, che colpisce, che spinge a soffermare lo sguardo esaltando un senso di piacevolezza.
Altri la definirebbero “una proprietà dei corpi”, proprietà che viene studiata da sempre e che ancora non si è riusciti a comprendere appieno, né a definire in modo univoco né tantomeno a trovare una spiegazione scientifica.
Da tempo immemorabile filosofi, letterati, medici ed artisti si sono interrogati sul concetto di bellezza ed hanno coniato moltissimi aforismi.
Definire la bellezza in tutte le sue infinite sfaccettature é quasi impossibile, ma un dato é assolutamente inconfutabile: la bellezza è qualcosa che genera piacere in chi la possiede e in chi la osserva.

Quindi la bellezza del corpo umano è: “armonia della forma e dell’essere, che vengono percepite con intense emozioni”. La bellezza così definita deve superare quotidianamente il vaglio di un giudice estremamente severo: i nostri occhi. Allorquando, e siamo alla fine del 700, lo specchio divenne componente d’arredo delle nostre case, i nostri occhi hanno avuto modo di giudicare come noi stessi ci percepiamo. Non a caso la prima operazione che compiamo appena alzati dal letto consiste nel guardarci allo specchio per verificare “come siamo messi oggi”. Questa dipendenza occhi-specchio subisce l’influenza costante di una società che attribuisce sempre più valore all’apparire ed è per questo che noi ogni giorno attribuiamo più importanza allo specchio, non solo a quello di casa, ma anche, se non soprattutto, a quello sociale costituito dai media e dai nostri simili. Ogni popolo, nel corso della storia, ha definito la bellezza secondo i canoni della propria cultura e ha sempre avuto la pretesa di fissare un criterio di bellezza riconosciuto a livello universale, ma questo inevitabilmente è sempre mutato nel volgere dei tempi.

Ritocchi low cost, trattamenti acquistabili su internet, personale non qualificato: dietro queste tre macro categorie si nascondono tutte le principali insidie della medicina estetica. La possibilità di essere raggirati o di andare incontro a problematiche post intervento, anche irreversibili, sono altissime: secondo gli ultimi dati ICAMP il 30% degli italiani si dichiara insoddisfatto del trattamento trovato sul web. È per questo che si ritiene fondamentale riconoscere il personale qualificato e seguire linee guida che aiutino a riconoscere qualità e servizio.

IL CONGRESSO ICAMP 2017 – Appuntamento, sino a stasera, con il Congresso Internazionale ICAMP 2017 presso il NH Hotel di Assago (MI), in collegamento per le parti live dai laboratori del Centro Humanitas University di Rozzano (MI). Circa 500 gli specialisti presenti, provenienti anche dall’estero. Quest’anno la novità dell’appuntamento è rappresentata dall’accordo speciale con l’Università di Camerino, che ha collaborato alla preparazione del programma della due giorni di lavori. A coordinare i lavori e le presentazioni il Prof. Francesco Amenta, Presidente del Congresso, il Prof. Michele Carruba, Presidente Onorario, la dott.ssa Maria Albini, coordinatrice dell’appuntamento.

L’ACCORDO CON L’UNIVERSITA’ DI CAMERINO – “È stato siglato – spiega la coordinatrice del congresso Maria Albini – un accordo con l’Università di Camerino che prevede che ICAMP possa ospitare presso la propria sede attività formative in medicina estetica dell’Università di Camerino”.    

“Le Università sono un Centro primario della ricerca scientifica ed hanno il compito di elaborare e trasmettere criticamente le conoscenze scientifiche, anche promuovendo forme di collaborazione con istituzioni extra-universitarie – ha dichiarato il Prof. Francesco Amenta, responsabile della formazione per l’Università di Camerino – In quest’ambito nasce la collaborazione con ICAMP, scelta per le caratteristiche di rigore e serietà nell’insegnamento non accademico della medicina estetica, come sede per la realizzazione di stages pratici di iscritti ai Master delle Università di Camerino/Torino. La collaborazione è iniziata da poco, ma non escludo che dalle sinergie tra accademia ed una autorevole scuola di medicina estetica privata, possano nascere interazioni pubblico-privato a vantaggio della formazione di figure professionali in ambito medico estetico in funzione del beneficio dei pazienti”. 

 NUOVE LINEE GUIDA A TUTELA DEI PAZIENTI – In funzione della tutela dei pazienti alcuni Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri hanno istituiti elenchi speciali per consentire la pratica della Medicina Estetica, subordinando l’iscrizione a tali elenchi al conseguimento di un Master Universitario Biennale in Medicina Estetica o all’avere seguito Corsi biennali o quadriennali realizzati da scuole private autorizzate dal Ministero della Salute.

Fortunatamente, in un’area in esistono poche regole, per di più non applicate in maniera omogenea, si cominciano ad intravedere spiragli che rendono gli specialisti ottimisti per il futuro. Si tratta degli Standard Europei per la Medicina Estetica e le Pratiche non Chirurgiche per l’Estetica pubblicati dal Comitato Europeo di Normazione (CEN)“Tali standard indicati dalla sigla EN 16844 – spiega il Prof. Amenta – testimoniano lo sforzo del normatore europeo ad emanare suggerimenti e linee di indirizzo. Tali linee, sebbene non siano vincolanti rientrando la problematica della tutela della salute tra le competenze degli Stati Nazionali, danno, comunque, indicazioni che dovranno essere tenute in conto, specie dagli Stati che, in effetti, non hanno regolato la materia”.

RICONOSCERE UNA TRUFFA È POSSIBILE? – L’incertezza delle regole sulla formazione non aiuta ad avere idee chiare: esistessero diplomi di specializzazione la scelta potrebbe essere più facile. Non ci sono stime su quanti “truffatori” o “non esperti” operino in Italia o nei Paesi dove il turismo medico attrae nostri concittadini. Probabilmente il problema esiste, è spesso ignorato, ed assurge agli onori della cronaca in situazioni conclamate di mala pratica.

“Riconoscere i “truffatori”, che operano millantando credito non è facile – conclude il Prof. Amenta – anche perché iniziative di Ordini professionali, la cui missione è di garantire la qualità delle prestazioni erogate in favore dell’utenza, rischiano di essere vanificate dalla mancanza di un preciso quadro normativo. Nell’attesa di avere leggi più chiare in proposito, una garanzia per l’utente, che la dovrebbe pretendere, è sapere in cosa e dove il medico a cui si rivolge per problemi estetici si sia formato. In questa realtà, dai contorni molto sfaccettati, è probabile che le migliori garanzie possano derivare dal titolo di studio in possesso del professionista e dal valore dello stesso”.

 Impianto di collagene o di acido ialuronico
E’ un trattamento non chirurgico, sicuro ed efficace, per eliminare le rughe del viso, soprattutto naso labiali (ai lati del naso), frantoli e periorali. Trova numerose altre applicazioni nella correzione di piccoli inestetismi quali rughe, esiti di acne o cicatrici depresse. In alcuni casi è indicato anche per aumentare il volume delle labbra. Consiste nell’iniezione sottocutanea di acido ialuronico che è ben tollerato dall’organismo ed altamente bio-compatibile, non provoca reazioni allergiche e non necessita di test allergici. L’effetto del trattamento è temporaneo in quanto l’acido ialuronico si riassorbe, ma si mantengono risultati stabili per 4-10 mesi a seconda delle zone trattate e del tipo di prodotto utilizzato. Il trattamento è ambulatoriale.

Iniezione di tossina botulinica
La tossina botulinica, utilizzata da anni per il trattamento delle rughe di espressione, è un trattamento ambulatoriale efficace e sicuro. La sua azione di esplica sul muscolo che viene parzialmente e temporaneamente indebolito, permettendo le normali funzioni fisiologiche e mimiche del volto, ma consentendo di riparare le rughe che si formano per un eccesso di motilità dei muscoli mimici del volto. E’ un trattamento temporaneo e la durata di ciascuna applicazione è variabile tra i 4-6 mesi.

Trattamento rivitalizzante
La terapia rivitalizzante, ultima frontiera nel trattamento e nella prevenzione del fisiologico invecchiamento cutaneo è una terapia non chirurgica ma iniettiva che, mediante l’utilizzo di acido ialuronico, aminoacidi, vitamine e sali minerali, apporta nutrimento alla pelle di viso, collo, decolté, mani e, in generale, a tutte le aree che appaiono rilassate o danneggiate da esposizioni prolungate al sole o semplicemente che necessitano di un po’ di vitalità. Il trattamento è ambulatoriale.

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