Mense scolastiche, il Ministro Lorenzin invia i Nas nelle scuole italiane: “controlli a campione sulla qualità del cibo”

La ministra della Salute ha annunciato che, dopo le segnalazioni dei genitori, ha fatto partire un’indagine dei Nas: «Verifiche a campione per capire se la qualità dei cibi delle scuole italiane è garantita: l’alimentazione nelle scuole è importantissima»

Mense scolastiche, il Ministro Lorenzin invia i Nas nelle scuole italiane controlli a campione sulla qualitàSono finite nel mirino le mense scolastiche e per questo motivo il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha deciso di inviare i Nas per effettuare dei controlli a campione nelle scuole italiane. E’ questo quanto annunciato nei giorni scorsi dal Ministro Lorenzin nel corso di un’assemblea di Federalimentare a Cibus.

«L’alimentazione è importantissima, ho mandato i Nas per fare controlli a campione nelle scuole italiane per verificare se la qualità dei cibi richiamati nelle diete sia consono con la qualità garantita ai nostri bambini. L’indagine è partita su segnalazioni dei genitori che si lamentavano della qualità», ha dichiarato il Ministro Lorenzin, comunicando di aver inviato degli Ispettori nelle scuole italiane appunto per effettuare dei controlli. “L’indagine – ha detto – è partita su segnalazioni dei genitori che si lamentavano della qualità e quindi ho chiesto ai Nas di fare verifiche a campione”. L’indagine in oggetto riguarderà per lo più la qualità del cibo offerto ai bambini delle mense scolastiche ed ancora sarà effettuata sui tipi di cibo che vengono spesso utilizzati nelle diete a seconda della fascia di età. Un controllo sulla appropriatezza nutrizionale, sostanzialmente che verrà effettuato nei prossimi giorni in moltissime scuole italiane.

La Lorenzin prende spunto da uno studio effettuato dalla Coldiretti, secondo il quale è importante vigilare sull’alimentazione a scuola in una situazione in cui un italiano su cinque, ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli o nipoti,mentre il 42% lo ritiene appena sufficiente. “Non è un caso che una netta maggioranza, l’83% – sottolinea la Coldirettiritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 13% ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più”. In ogni caso, precisa la Coldiretti, il 52% degli italiani considera “il costo delle mense scolastiche adeguato mentre per il 25% è eccessivo”.

Stando a quanto emerso dall’ultima indagine effettuata da Cittadinanzattiva nel 2014 sembra che il 50% dei bambini con meno di 14 anni usufruisce della mensa scolastiche e in media ogni alunno, nel ciclo della scuola dell’obbligo, consuma circa 2.000 pasti a scuola, merende comprese. Si stima che ogni anno a scuola vengono consumate circa 380 milioni di pasti all’anno per un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro; le aziende che forniscono questi pasti sono davvero tante, ma sono soltanto 15 quelle che forniscono solo la metà. Inoltre, sulla base dei dati raccolti è emerso che rispetto ai prodotti alimentari utilizzati emerge che il 76% delle mense del campione rispetti la stagionalità dei prodotti, e che nel 38% dei casi non vengono utilizzati prodotti biologici. «È un intervento appropriato perché è sopratutto a scuola che i bimbi imparano a mangiare in modo corretto e sano. ma è sbagliato offrire nello stesso piatto pane, pasta e patate – spiega Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità Operativa di Dietologia Clinica del Bambino Gesu’- perché stiamo parlando della stessa categoria di alimenti e non educhiamo il bambino alla scelta».

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