Messico, arrestato El Chapo Guzman: Adios El Chapo, la Marina lo riprende

El Chapo è tornato per la terza volta in carcere. Arrestato ieri prima dell’alba Joaquin Guzman, 58 anni, il boss messicano del narcotraffico, leader del cartello di Sinaloa, considerato il più ricco e potente del Mondo.

L’operazione, eseguita dagli uomini della Marina al termine di una sparatoria nella quale hanno perso la vita cinque narcos ed è rimasto ferito un militare, è avvenuta a Los Mochis, una cittadina che era proprio sotto l’egemonia della sua organizzazione criminale.

Ad annunciare la buona riuscita, attraverso un tweet, è stato il presidente del Messico Enrique Pena Nieto: “Missione compiuta, l’abbiamo preso”, ha scritto, aggiungendo che si tratta di “un importante risultato per lo stato di diritto”. La “carriera” del Chapo è fatta di continui arresti e conseguenti fughe di prigione, non senza effetti speciali e scene da film.

Nella notte tra l’11 e il 12 luglio è scappato, per la seconda volta, dalla prigione di massima sicurezza di Alti- plano, vicino Città del Messico. Un’evasione rocambolesca: per portarla a termine, si è servito di un tunnel della lunghezza di un chilometro
scavato sotto la sua cella.

L’entità della pena che sta scontando è di vent’anni, ad accusarlo sono anche gli Stati Uniti d’America, i quali ne hanno per questo chiesto l’estradizione. LA COCAINA targata Guzman, infatti, ha viaggiato anche al di là dei confini messicani. Nel 1993, è stato scoperto a Tijuana un sottopassaggio di oltre 400 metri che arriva dritto fino agli Usa ed è stato utilizzato appunto per il traffico di droga.

Nello stesso anno, El Chapo ha subito il primo arresto, con l’accusa di omicidio e commercio di stupefacenti. La sua prima fuga, dal carcere di Guadalajara, non è stata troppo complicata: per portarla a termine, gli è bastato corrompere gli agenti di custodia. Una volta libero, nel 2001, si è consumata l’ascesa delle sue attività criminali, che lo hanno portato anche a sorpassare in potenza le organizzazioni colombiane.

Guzman ha ricevuto nel 2009 anche l’investitura di Forbes che lo ha segnalato come uno degli uomini più ricchi al mondo, grazie al suo patrimonio da 1 miliardo di dollari.
Il secondo arresto è avvenuto a febbraio del 2014, in un hotel sulla costa pacifica del Messico.

Quindi, la nuova spettacolare evasione, fino alla cattura avvenuta ieri. Non è un caso che a eseguirla siano stati gli uomini della Marina, considerato l’unico corpo davvero incorruttibile del Paese centroamericano. Nonostante le precedenti segnalazioni della Dea statunitense, infatti, el Chapo era riuscito sempre a sottrarsi ai tentativi di cattura da parte dei militari messicani.

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