Meteo shock: 5 vittime del gelo, freddo anche oggi, ma domani migliora

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Continua il gran freddo anche oggi, specialmente nel Centro-Sud. Giornata di ghiaccio – secondo gli esperti di ilmeteo.it – su gran parte del Nord e sulle colline.

Neve su pianura e coste di Abruzzo, Molise, tutta la Puglia, Basilicata, Campania interna, Messinese, localmente il Palermitano e Reggino. Neve anche sull’Ascolano. Gran sole sul resto d’Italia.

Domenica 8 gennaio

Cielo localmente coperto al Centro-Nord. Ancora qualche nevicata fino al piano tra Abruzzo, Molise e Puglia. Neve debole in Basilicata e Irpinia. Piovaschi tra Messinese e Reggino. Pioggia debole in Sardegna. Neve sui confini alpini. Altrove più asciutto e soleggiato.

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Temperature: freddo continuo

Il termometro è in forte calo nella giornata di oggi – sabato 7 gennaio – con valori massimi che al Nord a stento saliranno sopra lo zero, pochi gradi anche al Centro-Sud. Minime notturne ampiamente sotto zero su gran parte delle regioni italiane. Da domani, domenica 8 gennaio, i valori termici massimi saranno in aumento, anche se ancora gelidi quelli notturni.

Venti di tramontana spazzano i mari

Ancora venti di Tramontana, sabato forti su medio e basso Adriatico, Tirreno e Ionio. Da domenica intensità in decisa diminuzione.

Il grande freddo dell’Epifania

Ci siamo. È arrivata per l’Epifania l’aria gelida che era attesa e che interessa soprattutto il medio basso Adriatico, i settori appenninici, specie centro orientali, il Sud Italia e la Sicilia. Il resto dell’Italia – secondo gli esperti di ilmeteo.it – resterà all’asciutto, perché sotto vento rispetto a questo tipo di circolazione e anche con sole dominante.

Soltanto i versanti settentrionali delle Alpi, soprattutto centro orientali, potranno vedere nubi e nevicate fino in valle, anche qui per addensamenti di correnti fredde provenienti da Nord.

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Cinque vittime del maltempo

C’è una vittima per il grande fredddo che imperversa su gran parte della penisola, nel giorno della Befana: si tratta di un clochard di 43 anni che è morto ad Avellino. Aveva tre figli.

Un altro clochard è morto ad Aversa, in provincia di Napoli.

La vittima di Avellino è un uomo originario di Visciano, in provincia di Napoli. Ad Altamura, in provincia di Bari, invece, una caduta causata dal ghiaccio è risultata fatale per una donna di 49 anni.

In Sicilia colpito un altro clochard: un clochard è stato trovato morto in un immobile abbandonato di fronte all’imbarcadero privato di Messina. Si tratta di un cittadino rumeno, di 46 anni. L’uomo era malato da tempo, ma è probabile che il freddo abbia aggravato le sue condizioni di salute.

Nel tardo pomeriggio le vititme sono salite a 5: è deceduto un altro clochard. Domani l’allerta massima continua in 7 regioni.

Nevicate anche nelle zone del terremoto

Le basse temperature e il gelo hanno investito anche le zone terremotate, aggiungendosi ai disagi già patiti dalle popolazioni.

Il vento fortissimo da nord-est che ha investito la provincia di Ancona, con raffiche fino a 80 km, ha divelto diversi metri quadrati della copertura in piombo della cupola della Basilica di Loreto.

Interrotta la linea Fs tra Falconara e Senigallia

La linea ferroviaria Adriatica è interrotta dalle 8 di stamattina fra Falconara marittima e Senigallia, in entrambi i sensi di marcia, dopo che forti raffiche di vento hanno rotto un cavo dell’alimentazione elettrica.

Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha inviato sul posto proprio personale, che dovrebbe riparare il guasto in un tempo relativamente breve. Nel frattempo sono stati istituiti bus sostitutivi fra Falconara e Senigallia per i passeggeri dei treni regionali. Si può già fare un bilancio di quanto sta accadendo in tutta Italia sul fronte del gelo.

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Eolie senza collegamenti

A causa del maltempo le Eolie sono prive di collegamenti marittimi. Aliscafi e traghetti sono fermi nei porti per il mare molto mosso.

Il vento soffia da nord con raffiche di 46 km/h. Il mare è anche forza 7. Anche la neve è comparsa su qualche isola. Sia nelle cime delle montagne che a bassa quota, come a Quattropani e Pianoconte a Lipari.

A Stromboli per l’isolamento, le medicine e le bombole di ossigeno sono arrivate con la motovedetta della guardia costiera di Lipari che ha sfidato il mare in tempesta, mentre la nave cisterna “Attilio Ievoli” della Marnavi da Napoli ha garantito l’acqua (5500 tonnellate) ai cittadini dell’isola di Vulcano.

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Vento, ghiaccio e neve in Puglia

Vento, neve e ghiaccio hanno flagellato la Puglia sin dalle prime ore della notte scorsa, dal Subappennino dauno e dal Gargano, dove nevica da ieri, per finire a Lecce, dove stamani per circa mezz’ora c’è stata una spruzzata di neve e la temperatura è scesa a livelli molto bassi.

Problemi alla viabilità si sono registrati nel Barese, e in particolare nella zona di Canosa di Puglia, dove alcuni mezzi pesanti sono andati di traverso sulla carreggiata a causa del ghiaccio.

Nel Foggiano chiuso un tratto della statale 16 Bari-Foggia ma solo per un incidente tra un’auto e un camion, che si è incendiato dopo l’urto costringendo all’intervento i vigili del fuoco. A Gioia del Colle (Bari) e nella Murgia barese sono caduti almeno 15 centimetri di neve; percorribile la statale 100 Bari-Taranto mentre lo stesso tratto autostradale è chiuso ai mezzi pesanti ed è percorribile solo con catene.

A Bari niente neve ma vento gelido che sferza la costa adriatica, mentre vento, neve e ghiaccio hanno dato un aspetto quasi surreale a Polignano a Mare. Neve anche su Taranto e dintorni, ma senza problemi alla circolazione. A Mola di Bari ieri sera ore di tensione al porto per un peschereccio, di ritorno da una battuta di pesca, che a causa del vento è finito nelle secche rischiando di urtare altre imbarcazioni ormeggiate. Per disincagliarlo ci sono volute tre ore di lavoro; nessun problema per i cinque marittimi dell’equipaggio.

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Basilicata: ghiaccio e tanta neve, anche sullo Jonio 

Nevica ormai da 24 ore in quasi tutta la Basilicata, dove i problemi principali sono causati dal vento di burrasca e dal ghiaccio presente sulla maggior parte delle strade. La notte scorsa in molte zone della provincia di Potenza le temperature sono scese anche oltre i -10 gradi e stamani sta nevicando anche sulla costa jonica lucana.

Da ieri mattina sono imbiancati i rioni Sassi di Matera. Nella prima parte della mattinata, a causa del ghiaccio e della tanta neve caduta nelle ultime ore, criticità, nonostante lo scarso traffico della giornata festiva, sono state segnalate sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni, sulla Potenza-Melfi e sulla Tito-Brienza: in particolare su quest’ arteria è stato chiuso il tratto tra Tito e Satriano di Lucania (Potenza). Gran freddo e intensa nevicata a Potenza, dove, per la giornata di domani, sabato 7 gennaio, il Comune ha disposto la chiusura degli asili nido (le scuole, tempo permettendo, dovrebbero riaprire lunedì 9 gennaio). In vista del fine settimana di gare, inoltre, si va verso il rinvio di quasi tutti i campionati lucani: la Federbasket lucana ha già comunicato lo spostamento a data da stabilire delle gare del torneo di Promozione.

Risveglio sotto neve per Umbria, anche nelle zone sisma

Risveglio sotto la neve e al gelo per gran parte dell’Umbria, anche nelle zone colpite dal sisma. La polizia stradale non segnala problemi particolari alla circolazione e sono già al lavoro mezzi e personale dell’Anas.

La nevicata ha interessato in particolare la provincia di Perugia e le aree colpite dal terremoto. Una decina di centimetri vengono segnalati nella zona di Norcia. In tutta la Valnerina le strade principali sono tutte comunque regolarmente transitabili. Neve anche su Perugia e sulle colline intorno alla città. Imbiancato il Subasio nella zona di Assisi. Qualche intervento è stato compiuto nella notte dai vigili del fuoco per auto in difficoltà nella zona di Marsciano. In azione i mezzi antighiaccio dell’Anas in particolare sui nuovi tracciati della statale Valdichienti e per Casacastalda.

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Vento, ghiaccio e gelo nelle Marche 

Temperature gelide nelle Marche, spazzate da forti venti da nord-est che ad Ancona hanno raggiunto gli 80 km orari, con deboli nevicate ancora in corso nelle zone montane colpite dal terremoto, a Visso, Arquata del Tronto, Ussita, Castelsantangelo sul Nera. Il problema principale sono le lastre di ghiaccio che nella notte si sono formate sulle strade interne, e rallentano la circolazione nonostante l’opera dei mezzi spargisale. Ad Ancona, dove il termometro segna -1 gradi ma la temperatura percepita è -7, le raffiche di vento hanno divelto tegole, alberi e coperture di impianti fotovoltaici, con un superlavoro per i vigili del fuoco. Venti fino a 37-33 km orari sui Sibillini: qui una coltre di neve ricopre da ieri le macerie dei centri terremotati.

A Visso la colonnina di mercurio segna -6, ad Arquata del Tronto -8. Secondo la Protezione civile regionale non risultano frazioni isolate e vento e neve non hanno provocato nuovi crolli. Tengono le tensostrutture che ospitano i mezzi e il personale di soccorso. C’è preoccupazione invece per gli allevamenti di montagna, dove i sindaci lamentano ritardi nell’installazione di stalle mobili.

Nella foto qui sopr: Amatrice sotto la neve.

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Dove cadrà la neve più abbondante: le previsioni del 6 gennaio

Ma vediamo dove cadrà la neve e dove sarà più abbondante. Il Vesuvio stamattina appare come lo vedete nell’immagine di apertura, completamente bianco. Le nevicate più importanti sono attese nel Centro-Sud tra Marche, Abruzzo, Molise, poi sul Gargano, sulle Murge baresi, su gran parte della Basilicata e sul Nord della Sicilia.

Su questi settori la neve cadrà abbondante, spesso nell’ordine di 30/40 centimetri fino in pianura, ma accumuli consistenti oltre 60/80 centimetri o quasi a sfiorare il metro, sui rilievi delle Marche sud occidentali, diffusamente su quelli abruzzesi, settentrionali molisani e localmente anche sul Gargano e sul Potentino. Accumuli Over 60/70 centimetri anche sui rilievi settentrionali siciliani.

Insomma un Sud umbiancato e un Nord asciutto: l’Italia per questa volta va al contrario.

Le previsioni del 5 gennaio

E da oggi nevica! Le regioni più esposte all’irruzione saranno – secondo il meteo.it – quelle del medio e basso Adriatico, quelle appenniniche centro meridionali, in particolare i versanti orientali, e diffusamente le regioni meridionali, Sicilia compresa.
Esposte alle correnti fredde da Nord saranno anche i nostri versanti alpini di confine. Fa una certa impressione la neve che copre il Vesuvio. Un’immagine come quella dell’apertura col vulcano partenopeo in bianco non la si vedeva da parecchio tempo.

Show della neve dal 5 gennaio

Il primo fronte perturbato raggiungerà l’Italia al primissimo mattino di oggi, giovedì 5 gennaio, magari delle frange pre-frontali già nella notte su giovedì sul medio Adriatico e Centro Appennino. Mattinata di giovedì, quindi, già con piogge, temporali e nevicate diffuse su Marche, Abruzzo, Molise e al Sud.

Nelle regioni adriatiche neve anche a bassa quota

“Inizialmente – chiarisce il metoe.it – la neve cadrà a quote collinari sulle regioni adriatiche ma, già verso le ore centrali di oggi, raggiungerà le basse quote, 100/200 m sulle aree adriatiche. Entro la serata di giovedì 5 gennaio, aria gelida irromperà su tutta l’Italia, con venti impetuosi da Nord Nord Est.

Nel giorno della Befana anche -14 sulle zone adriatiche

Qualche dato sulla portata dell’aria gelida in arrivo: si toccheranno i -37° a circa 5300 m; -14° sulle aree adriatiche e appenniniche nel corso di venerdì 6, giorno della Befana; -8/-9° sulle colline appenniniche centro-meridionali e in pianura al Nord, nella fase venerdì-domenica.

Le previsioni del 4 gennaio

Mentre sta cadendo la prima neve sul Trentino Alto Adige, con l’Epifania sono in arrivo gelo e neve fino a bassa quota, venti burrascosi con raffiche fino a 100 chilometri orari e mari molto agitati con onde alte fino a 6 metri. Le temperature notturne scenderanno fino a -8° al Nord, fino a -20° sulle Alpi, -4° al Centro-Sud in pianura, come a Roma. È la previsione dei meteorologi di Meteo.it secondo cui “la prima settimana del 2017 sarà decisamente movimentata”.

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Il peggio tra giovedì e sabato

Dopo il passaggio di una prima perturbazione (tra lunedì sera e martedì), proprio a ridosso dell’Epifania saremo raggiunti da un secondo e più intenso impulso artico, una vera e propria bufera, che si farà strada dall’Europa, che ha già investito Germania, Polonia, Romania e Bulgaria, con nevicate fino in pianura. In Italia arriverà tra giovedì e sabato. La perturbazione porterà un deciso peggioramento del tempo sul medio Adriatico e al Sud”, affermano gli esperti. Il rischio di nevicate sarà accompagnato da un tracollo delle temperature e da venti gelidi settentrionali.

Picco del gelo il 6 gennaio

Nelle giornate di venerdì (Epifania) e sabato è previsto il picco del gelo con il rischio neve non solo sui settori interni, ma anche lungo le coste del medio Adriatico, al Sud e nel nord della Sicilia. Il freddo sarà ancora più pungente per effetto del raffreddamento da vento (wind chill) causato dai forti e gelidi venti settentrionali che soffieranno con raffiche fino a 100 km/h. I mari saranno molto agitati al Centrosud con onde dai 4 ai 6 metri.

Fiocchi anche su Napoli, Reggio Calabria e Messina

Una coltre bianca è attesa a Pescara, Termoli, Foggia, Bari, Lecce, Matera, Cosenza, Crotone, Benevento e non è escluso che nevichi anche a Napoli, Reggio Calabria, Messina. Infine, conclude il meteorologo, “prosegue il trend secco sulle regioni settentrionali con al più qualche fiocco di neve su Romagna, Alpi orientali e in genere quelle di confine”.

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