Milano, Flavia Roncalli studentessa morta per meningite Profilassi precauzionale per 120 persone

L’ATS spiega però che non vi è alcun collegamento tra i due casi. “Non c’e’ allarme – ha continuato Gallera – c’e’ una procedura che prevede che ogni volta che c’e’ una persona ammalata di meningite si faccia, su un diametro abbastanza ampio, la profilassi a tutti”. Dopo la morte di una studentessa di Chimica della Statale di Milano avvenuta martedì al Niguarda a causa della meningite, sono state sottoposte a profilassi precauzionale 120 persone.
La meningite lo scorso luglio aveva già ucciso un’altra ragazza, che frequentava lo stesso laboratorio universitario. “E’ ovvia la preoccupazione nelle persone – prosegue l’esperto – quando il decesso avviene in una ragazza di 24 anni, e pochi mesi dopo che un’altra ragazza, che lavorava nello stesso laboratorio dell’Università Statale di Milano, era deceduta per la stessa causa”.
“È curioso – dice Ciconali – che due ragazze della stessa età e facoltà abbiano la stessa malattia, ma al momento non ci sono elementi per collegare i due casi”. Per appronfondire la questione, gli specialisti stanno comunque analizzando i campioni rilevati sulle due ragazze così da poterli comparare. La profilassi, per ora, è in atto solo nelle aule di via Golgi 19, ma un gruppo di esperti dell’ATS sta studiando le abitudini extra-scolastiche della giovane, per capire se e come qualcun altro sia a rischio.
Sono 150 le persone coinvolte dalla procedura di profilassi contro la meningite che sta interessando il dipartimento di chimica dell’Università Statale di Milano: qui studiava la ragazza di 24 anni morta all’ospedale Niguarda.flavia-roncalli2_30094157

Stamattina nella facoltà in via Golgi, i medici hanno tenuto un’assemblea con studenti e professori per spiegare come sarebbe stata effettuata la profilassi, attraverso la somministrazione di un antibiotico. Nello stesso ateneo, in luglio, era deceduta per meningite Alessandra Covezzi. La giovane frequentava la facoltà di Chimica dell’università milanese, ma l’Ats metropolitana ha sottolineato che non c’è allarme per la popolazione. E’ anche vero che sono passati mesi e il periodo del contagio è di 10 giorni quindi al momento non ci sono elementi per dirlo. Tuttavia gli esperti sono certi che non esiste nessun nesso tra le due morti in quanto avvenute a troppo tempo di distanza l’una dall’altra. Gli specialisti stanno in ogni caso analizzando i campioni di meningite delle due ragazze, per non escludere alcuna possibilità: ci vorranno alcune settimane per avere un risultato più chiaro.

Intanto, al Niguarda, l’ospedale dove è deceduta la Roncalli, per tutto il giorno, sono state numerose le persone che si sono presentate per essere venute in contatto con la studentessa, amici e conoscenti, e che chiedevano di essere vaccinate.

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