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Milano: la scorta di Formigoni brucia il rosso al semaforo

imagesE’ buona norma di educazione civica e civile rispettare il codice stradale e fermarsi al semaforo rosso. Una condotta che tutti i cittadini devono tenere, a maggior ragione le istituzioni. Peccato che ci sono alcuni personaggi che, evidentemente non si sa in base a quale diritto non ben specificato, si sentono super partes e ritengono di non dover rispettare determinate regole che noi comuni mortali invece rispettiamo. E’ il caso di Roberto Formigoni. Un automobilista a Milano ha ripreso l’ex Presidente della regione Lombardia, che tra l’altro non ricopre alcun incarico istituzionale imminente, bruciare un rosso con la sua scorta ad un incrocio fregandosene delle altre auto.

Quando stiamo guidando fa innervosire vedere qualche furbetto impunito che salta la fila o che sfreccia agli incroci ai semafori rossi, ma la rabbia sale ancora di più quando il furbetto in questione è un politico o un pezzo grosso. Quante volte ci è capitato di vedere auto della polizia bruciare semafori rossi senza alcun pericolo imminente? Oppure in mezzo al traffico improvvisamente sentiamo accendersi la sirena dell’ambulanza (che spesso è vuota) o delle forze dell’ordine solo per saltare l’ingorgo. E noi poveri cittadini dobbiamo rispettare i codici altrimenti arrivano multe da capogiro. Come dice George Wells nell’ultimo capitolo de La Fattoria degli Animali: ” Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Guarda il video di Formigoni che passa con il rosso

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7 comments

  1. GEORGE WELLS?? e chi sarebbe??? Forse intendevate George Orwell… Singolare il fatto che sottolineate che la scorta di Formigoni bruci un semaforo e non parliate dei semafori bruciati da Grillo all’uscita da Napolitano. Tra l’altro mi preme ricordare che il signor Beppe Grillo non è nessuno, è un cittadino qualunque

    • Hai ragione Ste anche secondo il mio parere se Forminchioni passa col rosso è solo ed esclusivamente colpa di Beppe Grillo!!! AHAHAHAHA

  2. Il Sig.Beppe Grillo sarà anche un cittadino comune che passa con il semaforo rosso con la macchina di sua proprietà (e meriterebbe una multa) ma il Sig.Formigoni chi sarebbe che, oltre a passare con il semaforo rosso, gira con la scortà? pagata da chi? Al Sig.Ste la risposta

    • io non difendo Formigoni e mi interrogo anch’io su chi paga la scorta, tuttavia essendo auto blu può passare con il rosso secondo il Codice della Strada; non capisco però perché non si parli di Grillo che dopo l’incontro con Napolitano ha bruciato 3 semafori e fatto un paio di inversioni ad “U” senza baccarsi una multa. Se l’avessi fatto io mi scordavo tutti i punti della mia patente. Uno vale Uno? Non a casa di Grillo a quanto pare…

      • Piccolo Scrivano Malandrino

        Può passare con il rosso solo se ci sono gravi e impellenti motivi di urgenza. Su Grillo hai ragione.
        Purtroppo, ormai, TUTTI i politici hanno preso l’abitudine di passare sempre col rosso; e anche i magistrati, i burocrati di Stato, i dirigenti ministeriali…
        Io li farei viaggiare tutti in autobus, anche i ministri. Casomai per il taxi gli si può dare un rimborso forfettario, anche per la bici a noleggio.
        Così eviterebbero tanti spostamenti inutili: convegni, conferenze, la spesa della moglie, lo shopping (vero, care Fornero e Finocchiaro ?) con la scorta, accompagnare i figli a scuola per fare gli sboroni (vero, Fini ?), e si dedicherebbero con più solerzia al loro lavoro.
        Se per andare al Consiglio dei Ministri mi pago il taxi, vedrò di farla servire a qualcosa, questa riunione; non le solite chiacchiere inutili o decreti a spizzichi e bocconi.
        E’ tutto marciume che va ripulito.

  3. Piccolo Scrivano Malandrino

    Il comportamento di Formigoni in questo caso è riprovevole. Mi risulta da testimonianze dirette (testimoni oculari, per capirci)che si comportano allo stesso modo Vendola, Errani, TUTTI i ministri di tutti i governi da 50 anni, parecchi sindaci e presidenti di provincia.
    Come al solito, quello che succede in Lombardia (chiunque amministri) viene passato al microscopio, ed è giusto.
    Ma in altre zone del Paese è tutto un magna-magna, una Sanità con costi quadrupli, auto blu a gògò, rimborsi per cene di lusso con parenti e amici, assunzioni triple rispetto al necessario per piazzare parenti e amici.
    Ma lì la magistratura nemmeno indaga.
    Forse perché essendo autoctona, rischierebbe di mettere nei guai amici, parenti e compari ?
    Così siamo arrivati al punto attuale: un debito parassitario enorme, e una classe politica indegna.

    • Mi spiace contraddirti ma la sanità più costosa è quella della Lombardia e parlo Procapitre dato che si è mangiata 80% delle entrate della regione per 15 anni ed a quanto pare un bel 60% sono andati a parenti amici tangentisti del consiglio regionale allora presieduto dal caro prevosto forminchioni. Io sono Lombardo ma ti assicuro che l’eccellenza di cui si parla tanto non l’ho mai vista a meno che non vado privato ed anche al prontosoccorso del mega ospedale Manzoni di Lecco se ti capita di tagliarti come mi è capitato ho aspettato 3 ore dopodichè ho telefonato al mio dentista e mi ha dato lui 7 punti sulla mano…..W la Lombardia una regione molto ricca gestita da gente molto MAFIOSA!

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