Milly Carlucci: “Invecchiare non mi è concesso”

Sono contenta di essere la auguri di buon anno ai Mi piacerebbe che tutti sorriso e le motivazioni Dobbiamo liberarci che ci attanaglia e mi auguro la prossima edizione di stelle, che inizia a febbraio, possa contribuire a regalare un po’ di evasione».

Milly Cariucci è già proiettatala al 2016, in cui condurrà ancora una volta il tradizionale programma di vip che si sfidano a colpi di passi di danza. «E, nonostante l’assenza di Natalia Titova, sarà un’edizione eccezionale», dice. «La novità principale di questa stagione sarà l’ingresso di talenti non famosi, professionisti e appassionati di ballo, che ricopriranno il ruolo di maestri delle star e dei concorrenti (in gara dalla quinta puntata). Quest’anno vogliamo allargare gli orizzonti e occuparci anche di country,folk, balli caraibici, afro e danza polinesiana».

Nel frattempo in questi giorni di festa sta ricaricando le pile. Come li sta trascorrendo?
«Per me questo periodo è sinonimo di famiglia: da sempre viviamo un po’ sparsi per il mondo, eppure non rinunciamo mai a festeggiare questa ricorrenza tutti insieme. Da quando poi i miei figli si sono trasferiti a Londra, attendo con maggiore trepidazione queste giornate. Perché sono l’occasione irrinunciabile per stare insieme a tutti i miei cari».

Il regalo più bello ricevuto a Natale? «Me lo ha fatto mio figlio, che è stato assunto in un’azienda di consulenza strategica finanziaria, ad appena due mesi dalla fine del master e dopo un lungo iter di colloqui. Che soddisfazione. In un periodo difficile come questo, saperlo ben indirizzato nel mondo del lavoro a soli 23 anni è una gioia immensa, nonché una fonte di grande serenità».

Com’è stato il suo 2015? «Terribile, segnato dalla morte di mia madre. Per fortuna mio marito mi è stato molto vicino nei momenti difficili». A proposito di suo marito. State insieme da 35 anni e siete sposati da 30, qual è il segreto della longevità della vostra coppia? «Innanzitutto, quando ci siamo conosciuti eravamo già adulti.

Insomma, non ci siamo sposati trascinati da istinto e passione, ma dalla consapevolezza che eravamo pronti ad affrontare un percorso insieme. Inoltre entrambi abbiamo il senso del matrimonio nel Dna: i nostri genitori sono stati insieme tutta la vita e ci hanno trasmesso il valore della famiglia».

Come si fa a mantenere viva la passione negli anni? «Occorre avere un’alchimia assoluta con il proprio partner, un mix di affinità morali, intellettuali, sentimentali e istintive. E non prendiamoci in giro: non è scontato. Per questo molte coppie sulla lunga distanza perdono interesse per il sesso». Nel 2016 spegnerà 62 candeline.

Invecchiare le fa paura? «Io non mi porrei il problema dei segni del tempo, ma nel mondo dello spettacolo vige una forte discriminazione nei confronti del gentil sesso: se gli uomini possono invecchiare, alle donne non è concesso. E poi, diciamolo: siamo un po’ tutti ormai influenzati nel gusto dai modelli estetici proposti dalla moda e dai media, sempre più artificiali e stereotipati.

Per apparire più giovane della mia età, quindi, non solo seguo una dieta sana e bilanciata, ma faccio ginnastica, cerco di dormire sempre otto ore a notte, non fumo, non bevo superalcolici ed evito l’esposizione al sole. Non è tutto: ogni tanto ricorro ai trattamenti estetici al laser, meno invasivi di lifting,peeling e punture di botox. Detto questo, non crediate a quello che vedete in televisione: nessuno dal vivo è come appare in video. Vi posso assicurare che trucco, luci e filtri ringiovaniscono e nascondono i difetti».

Si vede già nel ruolo di nonna? «Adoro i bambini e sarei entusiasta di avere dei nipotini, ma i miei figli al momento non mostrano desiderio di mettere su famiglia, e non sarò certo io a influenzarli».

E lei che madre è? «Ansiosa, come tutte le mamme italiane. Con fatica mi sono imposta di dominarmi e di lasciare ai miei figli la possibilità di realizzare le proprie ambizioni. E così, nonostante mille paure e dubbi, ho consentito a entrambi di andare a studiare a 15 anni a Londra al college. Ma ovviamente li chiamavo tutti i giorni, con il risultato che mi accusavano di essere opprimente!».

Dal punto di vista professionale, ha ancora delle ambizioni da realizzare? «Moltissime. Nella mia carriera mi sono cimentata solo nell’intrattenimento di prima serata. Sarebbe intrigante condurre un talk show o un contenitore della domenica, del pomeriggio o del mezzogiorno. Mi galvanizza l’idea di mettermi alla prova su nuovi fronti, anche per imparare cose diverse».

Con chi vorrebbe condurre un talk show «Con una giornalista, per non seguire il cliché che vuole la coppia mista uomo e donna». E se le proponessero una doppia conduzione con Maria De Filippi ? «Direi di sì: le coppie funzionano quando sono eterogenee. Abbiamo stili di conduzione molto diversi, e quindi il risultato potrebbe essere esplosivo».

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