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Il ministro Pinotti fa la spesa all’Ikea: la scorta spinge i carrelli

Pinotti-porta a portaMentre il popolo è alla fame e fa fatica ad arrivare anche solo a metà mese, il ministro della Guerra, Roberta Pinotti, continua ad utilizzare mezzi e uomini pagati dai contribuenti per scopi personali. Dopo essersi fatta dare un passaggio da un aereo militare qualche giorno fa, la ministra è stata sorpresa all’Ikea con la scorta a spingerle il carrello.

Così come successo già alla senatrice del PD Anna Finocchiaro, anche la Pinotti, dunque è stata pizzicata sul fatto. Tutto nasce da un controllo da parte del personali di vigilanza dell’esercizio commerciale. Un addetto dell’Ikea ha chiesto alla ministra di poter effettuare un controllo di routine nel suo carrello della spesa. “Sono un carabiniere, abbiamo fretta”, ha detto una delle guardie del corpo, ma poi ha dovuto cedere e consentire alla security di effettuare la ‘perquisizione’.

Fonte: Leggo.it

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6 comments

  1. Fra tutti predicano quasi bene ma si comportano malissimo. Che senso ha andare a fare acquisti con la scorta al seguito (e, ricorda pagata dal popolo)di cosa hai paura???.

  2. Correzione per l’articolista. L’Italia ha un Ministero Difesa, non della Guerra! Così è la denominazione, poi le varie missioni militari,all’estero, fanno un po’ di tutto, abbiamo difficoltà a recuperare DUE militari, mentre la Farnesina spende soldi per riscatti vari….
    IKEA di Roma deve offrire agevolazioni particolari a chi si presenta come politico, perché come giustamente ricordato, non è la prima volta che un politico vi fa la spesa. Pubblicità gratuita per IKEA e paghe da fame per i politici che vi sono costretti a frequentarla. Prendiamo atto, che sua-altezza-reale-roberta-pinotti delega un portavoce ufficiale a dire “abbiamo fretta!”. Sappiamo che alcuni “nobili” disprezzano il popolo nonché un dipendente IKEA!

  3. e questi sarebbero dei governanti,

  4. ” Ministro della guerra ” beata ignoranza aggiornati il ministero della guerra era vigente ai tempi di Mussolini e credimi che acqua sotto i ponti da allora ne è passata tanta.

    • Redazione CC

      Siamo un sito che fa dell’ironia per sdrammatizzare su temi seri. Se leggi tutti i nostri articoli, il ministero della Difesa è chiamato sempre della Guerra. Lo facciamo chiaramente di proposito, perché riteniamo che le missioni che il ministero della Difesa autorizza in varie parti del Mondo non siano altro che operazioni di guerra e per Costituzione, “l’Italia ripudia la guerra”

  5. agli dei olimpici è permesso tutto,Baffino porta il cane a far pipì nel boschetto con tre scorte.Questi approfittano della pazienza del popolo sovrano che li mantiene generosamente anche di questi duri tempi.Sarebbe l’ora di mandarli fuori delle palle,a copiole nelle chiappe.

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