Mistero a San Sepolcro (Arezzo). Catia dell’Omarino, 41 anni, trovata morta sul greto del fiume Afra

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E’ stato ritrovato privo di vita, sul greto del torrente Afra, il corpo di una donna di 41 anni di nome Catia dell’Omarino di Sansepolcro, comune italiano di 16.012 abitanti della provincia di Arezzo, in Toscana.

Della donna si erano perse le tracce lo scorso lunedì sera, 11 luglio 2016 tra le 22.00 e le 24.00, ore in cui alcuni testimoni hanno riferito di averla vista per l’ultima volta, fino a ieri martedì 12 luglio quando è stato ritrovato il suo corpo privo di vita, come precedentemente anticipato. Sul corpo della donna, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sono stati ritrovati alcuni segni di violenza motivo per il quale, secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, è probabile che si sia trattato di un omicidio e che la donna avesse un appuntamento con qualcuno trasformatosi poi in una vera e propria tragedia. Nello specifico, sempre secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, l’assassino avrebbe colpito la 41enne con un martello oppure ancora con una piccola piccozza in quanto, al momento del ritrovamento del suo cadavere, la donna aveva la testa fracassata. Dopo essere stata violentemente colpita alla testa sembra proprio che il suo corpo sia rotolato lungo la leggera scarpata dove appunto sarebbero state trovate anche delle tracce di sangue, per finire poi in seguito proprio sul greto del torrente Afra dove poi è stato rinvenuto dalle forze dell’ordine il cadavere. Al momento sono in corso le indagini sul caso, indagini dirette nello specifico dai carabinieri e coordinate dal pm di turno Julia Maggiore mentre invece, i rilievi scientifici sono stati condotti dai Ris.

La speranza è quella che attraverso le indagini si possa risalire all’effettiva dinamica della tragedia e dunque capire cosa sia realmente accaduto alla donna e soprattutto chi le ha fatto del male e con chi possa essersi incontrata lo scorso lunedì sera. Catia Dell’Omarino secondo le prime indiscrezioni, viveva insieme alla madre in una casa distante circa un km dal luogo della tragedia e proprio lo scorso lunedì, a bordo della sua automobile si è allontanata da casa forse per recarsi ad un appuntamento che però, alla fine, le è costata la vita.

A distanza di qualche centinaio di metri dal torrente ed esattamente a 400 metri dal ponte del diavolo e dunque a metà strada tra la sua abitazione e il luogo della tragedia, le forze dell’ordine hanno trovato l’automobile della donna mentre invece sembrerebbe essere scomparso nel nulla il suo cellulare e anche “l’arma” utilizzata per toglierle la vita. Il medico legale e il pm di turno Julia Maggiore stanno adesso lavorando per scoprire quanto realmente accaduto e proprio l’autopsia sul corpo della donna permetterà di scoprire anche l’orario in cui il suo cuore ha smesso di battere per sempre.

Il cadavere di una donna abbandonato sul greto del fiume con la testa fracassata.Macabra scoperta ieri mattina lungo il torrente Afra a Sansepolcro, all’altezza del ponte di “SanFrancesco” che per i biturgensi continua a essere il vecchio “Ponte del Diavolo”. La vittima è la 41enne Katia Dell’Omarino – per tutti la “Katia del Riello” per il luogo dove viveva con l’anziana madre – il cui corpo è stato ritrovato attorno alle 9 da un passante che faceva footing.

Subito alla destra del ponte c’è una stradina sterrata: il cadavere della donna, che era attualmente disoccupata ma con un passato in una stireria di Anghiari, era lì con evidenti ferite al volto e alla testa. La donna è stata ritrovata vestita: l’ipotesi che si fosse gettata dal ponte da subito non è apparsa credibile, focalizzando l’attenzione proprio su una morte violenta, sulla pista dell’omicidio, ma è ancora troppo presto per poter dire se la donna possa essere stata uccisa altrove e poi scaricata sulla scarpata del torrente, oppure se sia stata colpita nella zona dove è stato ritrovato il corpo. A parlare sono il suo volto e il cranio tumefatto e insanguinato, che stando alla prima ricognizione cadaverica del medico legale, potrebbe essere stato ferito con alcuni colpi di pietra o da un corpo contendente, sulla fronte e dietro l’orecchio.

Tutti elementi su cui stanno indagando a 360 gradi i carabinieri coordinati dal luogotenente Biagio La Monica della Tenenza di Sansepolcro e il tenente Matteo Demartis della Compagnia di Arezzo. C’è comunque un punto fermo: attorno alla mezzanotte della scorsa sera Katia Dell’Omarino è stata fermata per un normale controllo nella frazione Lama di San Giustino, alla guida della propria Citroen C1 rossa poi ritrovata ferma in un parcheggio cittadino. Al “Ponte del Diavolo” poco dopo mezzogiorno sono arrivati anche i carabinieri del R.I.S. di Parma che hanno effettuato tutti i vari rilievi sul corpo della donna, ritrovato rannicchiato con il volto rivolto verso l’alto.

Quasi due ore di lavoro con le moderne tecnologie per repertare elementi e prove. E’ stata esaminata anche la stradina sterrata per verificare la presenza di tracce di sangue. Il capo e le mani sono state isolate con delle apposite buste di nylon, così che in fase di esame autoptico – sarà eseguito domattina a Pisa – si possano individuare eventuali tracce di dna. Attorno alle 13 è arrivato a Sansepolcro anche il magistrato di turno,la dottoressa Julia Maggiore: “Non possiamo dire niente e non escludiamo niente: attendiamo l’autopsia” ha detto. Il corpo della 41enne è stato recuperato dai vigili del fuoco di Arezzo e poi trasportato da un mezzo dell’agenzia funebre Fieri all’obitorio dell’ospedale di Sansepolcro. “La città è in sgomento – ha commentato il sindaco Mauro Cornioli – non ci sono parole per descrivere una vicenda del genere”. Ogni ipotesi dunque resta aperta ma la pista dell’omicidio si fa sempre più insistente, la stessa dove i militari dell’Arma stanno già lavorando. Si cercano di capire gli ultimi spostamenti della donna – che lo scorso anno era stata accusata di estorsione nei confronti del compagno – le persone e gli amici che frequentava abitualmente e le ultime persone che, due notti fa, ha visto. Solo mettendo insieme questi elementi si potrà arrivare forse alla verità sulla tragica morte di Katia.

E’ giallo a San Sepolcro, comune italiano di 16.012 abitanti della provincia di Arezzo, in Toscana, dove è stato trovato il cadavere di una donna di 41 anni rinvenuto sul greto del torrente Afra, non lontano dalla sua abitazione.

Il corpo della donna, Catia dell’Omarino, è stato rinvenuto nella mattina di martedì nella zona nord di Sansepolcro sul greto del torrente Afr da una squadra di vigili del fuoco e presenterebbe due profonde ferite alla testa, una dietro l’orecchio e uno alla fronte. Da un primo esame, sembra che i colpi sarebbero stati sferrati da un martello o una picozza.

A quanto si apprende il corpo della donna sarebbe rotolato lungo la leggera scarpata del torrente, dove sono state trovate tracce ematiche. Le indagini sono in corso.

La donna viveva con la madre in un’abitazione non lontano da dove è stato trovato il corpo. La sua auto è stata trovata a circa 400 metri dal ‘ponte del diavolo’, a metà strada dalla sua casa e il luogo dell’omicidio. Non sono stati trovati il suo cellulare e l’arma usata per ucciderla.

Sul posto, oltre ai carabinieri del nucleo operativo di Arezzo e i ris di Firenze, è intervenuto anche il medico legale, che insieme al pm di turno, Julia Maggiore, sta lavorando per ricostruire quanto successo.

L’ora del decesso non sarebbe stata ancora stabilita, compito che spetterà all’autopsia disposta dal magistrato.

Secondo testimoni, la donna sarebbe stata vista viva ieri sera tra le 22 e le 24 e poco prima è stata anche incrociata da una pattuglia dei carabinieri. Resta ancora avvolto nel mistero cosa la donna abbia fatto e chi abbia incontrato dopo la mezzanotte fino al momento del suo assassinio.

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