Modena, apre una nuova struttura per la cura ed il trattamento dei giocatori d’azzardo patologici

Modena, apre una nuova struttura per la cura ed il trattamento dei giocatori d'azzardo patologici

Nasce nel modenese una nuova struttura o meglio una comunità con sede a Reggio che accoglie solo ed esclusivamente tutti coloro i quali risultano dipendenti dal gioco d’azzardo patologici. Purtroppo il gioco d’azzardo sembra essere sempre più diffuso ed il numero dei dipendenti dal gioco sembrano essere moltiplicati nel corso degli ultimi anni. La prima struttura aperta e volta al trattamento ed alla cura dei giocatori patologici è stata la comunità “Pluto”, nata a Reggio Emilia grazie all’impegno dell’associazione centro sociale Papa Giovanni XXIII.

L’attività della Onlus nasce nel 2000, quando la Papa Giovanni apre il primo gruppo per giocatori d’azzardo patologici. Da allora sono stati trattati oltre 900 giocatori nei gruppi settimanali di Reggio Emilia e Modena; proprio sulla base di questa esperienza nasce la comunità Pluto, nel 2011 con una semplice idea secondo la quale le persone con disturbo di gioco d’azzardo patologico non necessitano di lunghe degenze residenziali ma di ricoveri piuttosto brevi e specialistici che possano fornire la base per poter continuare un percorso di cura all’interno di contesti di provenienza. In quattro anni, sarebbero state accolte in questa struttura un centinaio di persone, numeri comunque molto alti se si considera che la struttura accoglie 6 pazienti per volta per un periodo di tempo più o meno lungo che varia da un minimo di due settimane ad un massimo di tre mesi.

La larga maggioranza dei pazienti sono infatti uomini (89%), mentre la fascia di età più a rischio è quella che va dai 36 ai 55 anni (62%). Bassa percentuale relativa ai giovani, con solo un 5% di malati dai 18 ai 25 anni.Riguardo le tipologie di gioco, invece è risultato che i il 68% abusava delle slot machine o videolottery, il 19% delle scommesse ippiche o sportive, il 7% dei gratta e vinci e il restante 6% di altri giochi vari. I due titoli di studio più rappresentativi sono invece la licenza media (43%) e il diploma superiore (41%), mentre poco toccati sono i due estremi: i laureati e i possessori di licenza elementare sono entrambi all8%. Le persone curate in questa struttura hanno comunque raggiunto ottimi risultati e questo ha fatto si che la voce girasse favorendo l’arrivo di sempre più pazienti.

La nuova struttura è stata inaugurata nella giornata di ieri intorno alle ore 11.45 in via Festa alla presenza di diverse autorità tra le quali Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, Mila Ferri, dirigente per le dipendenze patologiche della Regione, Giancarlo Muzzarelli, sindaco di Modena e presidente della Provincia, e Emilia Muratori, sindaco del Comune di Marano.Nel corso dell’inaugurazione gli autori di questo nuovo progetto hanno colto l’occasione per far conoscere e dunque sponsorizzare la struttura, ed ancora il programma terapeutico facendo riferimento alle esperienze effettuate all’interno dell’altra struttura.E’ stato inoltre specificato che i pazienti che entreranno a far parte di questa comunità non dovranno assolutamente avere alcun altra dipendenza, ovvero da droghe ed alcol, ma solo dal gioco d’azzardo.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *