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Monti il buono: soldi a valanga per Sole 24 Ore, Corriere, Libero, Repubblica, L’Unità, ecc.

Mario MontiFacile essere molto generosi coi soldi degli altri, cioè dei contribuenti italiani, già con le pezze al culo per una crisi economica devastante e sempre più acuta. Facile anche per Mario Monti (foto). Quello che con l’accetta taglia scuola, ospedali, pensioni, Università e piccole infrastrutture. Ma, quando si tratta di aiutare gli amici, non si tira mai indietro. Lo sanno bene le banche e le lobbies. Lo sanno benissimo anche gli editori di quei giornali che, da un anno a questa parte, lo descrivono come una sorta di salvatore della patria, per non dire un’incriticabile divinità. E allora non vi stupirà sapere che “il maxi emendamento alla Finanziaria recupera altri 40 milioni da destinare al finanziamento pubblico per l’editoria. Infatti, grazie ad un accordo in extremis in Commissione Bilancio alla Camera, le risorse da destinare al finanziamento pubblico delle testate giornalistiche passano da 60 a 100 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli 80 milioni già stanziati, per una cifra complessiva di 180 milioni di euro che è più o meno quella messa a disposizione nello scorso anno (e a cui andrebbero aggiunti i contributi per le radio e le televisioni locali e quelli, sia pur di minore entità, per i giornali italiani all’estero). Un provvedimento promosso dai deputati “finiani” che, come spesso capita in questi casi, ha ricevuto un consenso bipartisan, e che sembra abbia trovato le risorse necessarie tramite una leggera riduzione di una serie di voci di spesa di diversi Ministeri” (fonte: Infosannio).

I giornali italiani, si sa, sono in piena crisi. Nel 2012 sono stati licenziati migliaia di collaboratori. Altri licenziamenti ci saranno nel 2013: persino i giornalisti del Corriere della Sera sono in agitazione. E poi, parliamoci chiaramente, a parte qualche privilegiato, quelli che lavorano in questo campo – per la maggior parte – hanno stipendi da fame, in molti casi inferiori anche agli 800 euro mensili e senza nessuna tutela.

Pazienza, gli editori gongolano lo stesso. Perché, anche in quest’anno di crisi, dove quasi tutto viene tagliato, loro riceveranno valanghe di denaro e potranno mantenere i propri stipendi da favole. Con un bel vaffa a quel mercato con cui i tromboni Libero, l’Unità, Repubblica, Corriere e Sole 24 Ore si sciacquano la bocca e ci fanno due maroni così ogni santo giorno. Quel mercato che nemmeno Monti – con la sua allegra banda di tecnici e parrucconi della politica – sa dove stia di casa.

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2 comments

  1. signor presidente, potrebbe spiegare pubblicamente perchè lei spende i soldi che io pago con le tasse per mantenere dei giornali?

  2. del professorino incapace servo della Germania e delle banche abbiamo detto tutto e di più lo ritengo un cialtrone delinquente
    ecc. ecc.

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