Montottone, in fuga sull’A14 con l’auto rubata, inseguiti e arrestati al casello

Sono stati i carabinieri, al casello di San Benedetto, a lanciarsi all’inseguimento di una Smart con a bordo due tossicodipendenti che avevano rubato il mezzo, poco prima, nel Fermano. E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica. I due, entrambi trentenni, uno di Acquaviva Picena e l’altro di Nova Siri, in provincia di Matera, erano ospiti di una comunità a Montottone dalla quale, sono usciti rubando, in un’area di servizio, l’utilitaria. Il padrone del mezzo, un settantenne, ha assistito alla scena e, a bordo di un’altra auto insieme a un amico, si è messo a pedinare i due avvisando subito i carabinieri e segnalando loro che l’auto era entrata al casello di Porto San Giorgio.

I carabinieri di Fermo hanno immediatamente diramato i dati dell’auto rubata e allertando tutte le pattuaglie sul territorio. I carabinieri hanno intercettato la Smart all’altezza del casello di San Benedetto. In quel momento è nato un inseguimento con i militari che si sono messi alle spalle dell’utilitaria e che all’altezza dello svincolo di Val Vibrata sono riusciti a creare un imbuto costringendo i due ladri ad imboccare l’uscita. Al casello ad attenderli hanno trovato un’altra pattuglia del Radiomobile di Alba Adriatica. I due sono stati arrestati e domani saranno processati per direttissima.

Gli rubano la Smart davanti casa ma lui, il proprietario, non si perde d’animo: esce di corsa e si mette all’inseguimento dei due ladri allertando subito la centrale operativa del 112 di Fermo. Parte così la caccia all’auto rubata ad un 70enne di Montottone, nella notte: i carabinieri del Nor di Fermo la rintracciano lungo l’autostrada A14 all’altezza del casello di San Benedetto del Tronto, direzione sud. Scatta l’inseguimento mentre vengono allertati i colleghi del Nor della Compagnia di Alba Adriatica che, con un’autoradio, si posizionano al casello autostradale Val Vibrata a Colonnella. E’ qui che la Smart viene fermata e vengono arrestati i due soggetti a bordo: si tratta di Gabriel Pinto, classe 1986, residente in provincia di Matera, e Nazzareno Romani, coetaneo, residente ad Acquaviva Picena in provincia di Ascoli Piceno. I due sono domiciliati presso la comunità terapeutica “Irs Aurora” di Montottone, in provincia di Fermo. E’ qui che sono stati riportati dai carabinieri, ai domiciliari: per loro è scattato l’arresto per concorso in furto aggravato e porto abusivo di armi. Nel corso della perquisizione della Smart, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina dalla lama lunga undici centimetri, sottoposto subito a sequestro. L’autovettura rubata è stata riconsegnata al 70enne. Domani si svolgerà il processo per direttissima a carica dei due.

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