Morte David Raggi, negato indennizzo alla famiglia: ‘Guadagnava troppo’, scoppia la polemica

E’ trascorso poco più di un anno dal 12 marzo del 2015, giorno in cui nelle strade di Terni, comune italiano di 111.429 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Umbria, un giovane di soli 27 anni di nome David Raggi è stato ucciso. Nello specifico, a togliere la vita a Raggi, è stato un giovane marocchino, immigrato clandestino e ubriaco il quale con un coccio di vetro ha squarciato senza alcuna pietà la gola del ventisettenne ponendo fine alla sua vita ed il tutto senza alcun reale motivo.

Adesso, a distanza di circa un anno e mezzo, tale vicenda torna a far discutere e nello specifico tale discussione nasce in seguito alla diffusione della notizia secondo cui la famiglia del ventisettenne non potrà avere alcun indennizzo nell’ambito del fondo per le vittime di reati intenzionali e violenti, istituito nello specifico dalla legge 122 dello scorso 7 luglio. E, per essere ancora più precisi, la famiglia Raggi non potrà usufruire di tale indennizzo perchè il ventisettenne è stato considerato troppo ricco. Per essere più precisi il ventisettenne lavorava già da un anno quando è stato ucciso e tale normativa impone come tetto massimo per accedere al fondo quello degli 11 mila e 500 euro mentre invece, proprio il reddito di Raggi era di 13 mila e 500 euro e quindi superiore a quello consentito dalla normativa per poter usufruire dell’indennizzo.

Sulla delicatissima vicenda ecco che è nello specifico intervenuto Massimo Proietti ovvero il legale della famiglia Raggi il quale ha nello specifico affermato che tale limitazione può essere considerata “gravissima e incostituzionale”. Anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, si è espresso sulla vicenda affermando parole di stupore ed incredulità e sottolineando nello specifico “Sto scrivendo ai parlamentari umbri affinché si facciano promotori di una modifica della legge 122, è assurdo considerare il reddito di David tale da non consentire alcun risarcimento,  il tetto di 11.500 euro è troppo penalizzante, lo è ancor di più per un ragazzo come David che lo ha superato per poche centinaia di euro” sottolineando poi “Spero che presto si arrivi a una modifica della normativa nazionale e sottolineo come invece la Regione abbia già provveduto ad erogare quanto dovuto alla famiglia Raggi”.

E poi ancora, anche Gianluca Rossi ovvero il senatore del Partito Democratico ha espresso il suo pensiero esprimendo in primis la sua vicinanza alla famiglia Raggi e specificando inoltre di condividere “ogni iniziativa che possa mitigare la loro sofferenza e quella dell’intera comunità ternana, ancora una volta ingiustamente colpiti dall’assurdità degli eventi” continuando poi “Mi farò senz’altro portatore dell’iniziativa del Sindaco Di Girolamo e attendo la missiva inviata per approfondire la proposta di modifica alla normativa che ha stabilito l’assenza del diritto in capo ai familiari ad essere risarciti per la perdita del figlio, solo in ragione del reddito”.

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