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Movimento dei Forconi: addio protesta, si entra in politica

Vi ricordate del Movimento dei Forconi? Qualche mese fa, era lo scorso gennaio, avevano bloccato l’intera Sicilia (rimasta letteralmente senza benzina), suscitando anche l’attenzione dei media nazionali. La protesta di agricoltori e camionisti dell’Isola era andata avanti per qualche giorno. Gli organizzatori promettevano che, se la politica non avesse accolto le loro richieste (benzina a 1 euro, meno tasse, sostegno al settore primario e dei trasporti, prestiti a tasso agevolato alle imprese, ecc.), la rivolta sarebbe durata a lungo, con conseguenze catastrofiche per tutta l’economia italiana.

In questi mesi del Movimento dei Forconi, almeno a livello nazionale, non si è più parlato. In compenso i suoi esponenti sono stati attivissimi nel dialogo con la politica, in particolare con il governatore Raffaele Lombardo. Sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento, l’annuncio che molti avevano previsto: addio alle proteste, sì alla “discesa in campo” a tutti gli effetti. Per la verità, già da qualche tempo i Forconi avevano manifestato l’intenzione di fare direttamente politica.

I problemi della Sicilia, nel frattempo, sono rimasti irrisolti; anzi, si sono aggravati. Gli esponenti del Movimento, però, provano a mettersi in salvo. Come? Con uno dei metodi più antichi del mondo: quello di candidarsi. Peccato per loro che i risultati elettorali delle recenti amministrative siano stati nefasti.

“Il Movimento dei Forconi di Martino Morsello riunitosi il giorno 10 maggio 2012 nella propria sede di Marsala decide di non organizzare più manifestazioni di piazza o strada che possano arrecare danni o disagi ai cittadini in quanto intravede nella lotta politica l’unica strada possibile per raggiungere i propri obiettivi – si legge nella nota. – Ciò è emerso soprattutto dalla considerazione che durante la campagna elettorale, pur non avendo avuto grandi risultati, si è notato un certo nervosismo e una certa reazione poco civile da parte degli avverari politici. Ciò sta a dimostrare che questi sedicenti politici, o pseudo amministratori non temono tanto la rivolta che forse da loro è auspicata , quanto la perdita di un voto, di un consigliere, di un parlamentare che per loro è garanzia di potere. Si pone come obiettivo futuro il rinnovamento totale della classe politica per una stagione di riforme che possano garantire una più compiuta democrazia“.

Il linguaggio usato nella nota è quel politichese che ormai ben conosciamo. Lo conoscono anche i siciliani. Che di fatti, sulla pagina ufficiale del Movimento, esprimono la propria indignazione per il drastico cambio di direzione. “A questo punto andate al diavolo pure voi! – scrive un (ex) fan dei Forconi. – Siete della stessa minestra! Vi eravate distinti per il modo nuovo è originale di fare politica in questo paese, ma a quanto pare volevate solo creare anche voi il vostro partito per gareggiare alle future elezioni! Zero voti per voi e per quelli che già stanno al governo! Non c’è certo bisogno non di un altro partito che vuole vendere parole e idee!”

Insomma, gli esponenti dei Forconi sognano di entrare nel parlamento di Roma o di Palermo. Ma, vista l’aria che tira nel paese, ampiamente confermata dalle ultime amministrative, rischiano solo una figuraccia. Nelle amministrative della scorsa settimana  in Sicilia, i candidati “forconi” hanno ottenuto cifre ridicole, spesso sotto l’1%.

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One comment

  1. Che tristezza!In Italia non sono proprio capaci di fare la Rivoluzione!Io mollo tutto e me ne vado in Argentina!!!

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