Muos: procura di Caltagirone ordina il sequestro

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La Procura di Caltagirone ordina il sequestro del Muos, l’impianto satellitare del militari Usa installato nella riserva di Niscemi (Caltanissetta). La decisione è stata presa in seguito alla decisione del Tar di Palermo, che aveva accolto i ricorsi dei comitati No Muos e del Comune contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto di Tlc.

A febbraio, i giudici avevano stabilito che le grandi antenne installate dai militari Usa sono pericolose per la salute dei cittadini siciliani. Il sequestro, che fa seguito a quella sentenza, è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, che lo motiva con la “violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare”.

Il provvedimento è già stato notificato al comandante del contingente militare americano in servizio presso la base di Sigonella. A provvedere all’esecuzione la polizia giudiziaria, nucleo facente capo alla Polizia Municipale della Procura di Caltagirone. Esulta anche il Movimento 5 Stelle siciliano, che del “No Muos” aveva fatto anche una propria battaglia in diverse sedi istituzionali nel corso degli ultimi anni.

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