Home » Primo piano » Napoli shock, trans umiliata e offesa dal personale medico rifiuta ricovero: ‘Preferisco morire a casa’

Napoli shock, trans umiliata e offesa dal personale medico rifiuta ricovero: ‘Preferisco morire a casa’

Sta facendo molto discutere, nelle ultime ore, la vicenda che vede come protagonista una giovane trans di soli 25 anni di nome Nunzia la quale, finita in ospedale nei giorni scorsi a causa di alcuni problemi di salute, ha preferito rinunciare alle cure e dunque al ricovero in quanto umiliata e offesa dagli infermieri.

La vicenda ha nello specifico avuto luogo a Napoli e precisamente all’Ospedale Don Bosco e a denunciare quanto di incredibile è accaduto è stata invece l’Atn ovvero l’Associazione transessuale Napoli raccontando nel dettaglio come si è svolta l’intera vicenda. Per essere più precisi l’Associazione Transessuale Napoli ha spiegato che Nunzia si è recata presso il pronto soccorso dell’ospedale sopra citato lo scorso venerdì “per un micro infarto, per il quale le è stato prescritto il ricovero” sottolineando però che, proprio mentre la stessa veniva condotta in reparto ecco che ha dovuto subire le offese degli infermieri che l’avevano in cura e che le si rivolgevano parlando al maschile e mostrando dei dubbi sul dove collocare la paziente ovvero se nel reparto maschile oppure femminile affermando nello specifico “Questa dove la mettiamo?”.

Nunzia Lo Preato però ha deciso di non continuare a farsi offendere e così, nonostante la delicata situazione e nonostante le sue condizioni di salute, ha deciso di firmare le sue dimissioni e abbandonare l’ospedale e nel corso di una recente intervista ha dichiarato “Preferisco morire a casa piuttosto che essere umiliata in ospedale. Io sono una donna ed anche sui miei documenti risulto tale. Sono finita al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco per un’ischemia cardiaca e il personale sanitario mi ha derisa, trattandomi come se non avessi una dignità e lo stesso trattamento me l’hanno riservato i degenti, per questo ho deciso di rifiutare il ricovero” precisando inoltre che il compito del personale sanitario è proprio quello di prendersi cura dei pazienti e non avere degli atteggiamenti transfobici. L’Atn a tal proposito ha affermato “E’ evidente che Nunzia, firmando venerdì le dimissioni dall’ospedale, ha rischiato la propria vita messa a rischio dalle discriminazioni transfobiche di cui ha denunciato di essere stata vittima al nosocomio di Via Filippo Maria Briganti”.

Sulla delicatissima vicenda è intervenuto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e membro della commissione Sanità il quale ha nello specifico affermato “Se la versione della transessuale sarà confermata chiederò la sospensione dal servizio da parte di chi l’ha offesa gratuitamente facendole addirittura rinunciare alle cure. L’Amministrazione comunale di Napoli – ha spiegato l’assessore – è da sempre in prima fila sui diritti civili e contro le discriminazioni, per l’inclusione e il rispetto alle diversità”. Intanto proprio l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli ovvero Daniela Villani non solo ha affermato di essere costernata per l’accaduto ma si è anche scusata con Nunzia a nome di tutta la città.

Loading...

Altre Storie

Tumore allo stomaco rimosso mediante endoscopia: primo caso al mondo!

Un tumore sottomucoso dello stomaco, su una paziente di 51 anni, è stato asportato radicalmente senza l’aiuto della …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *