Nuovi batteri resistenti agli antibiotici: 80mila persone a rischio

Una nuova generazione di batteri mette a rischio la vita di circa 80mila persone: è l’allarme lanciato da un rapporto del governo britannico, secondo cui tantissime persone potrebbero incappare in un’infezione che non si può curare nemmeno con gli antibiotici. Preoccupato anche il primo ministro inglese, David Cameron, che parla della possibilità di “un ritorno agli anni bui della medicina”.

Una cosa da prendere dunque molto seriamente, visto che l’allarme proviene direttamente dal Dipartimento per la gestione delle emergenze nazionali di Downing Street, l’equivalente della nostra Protezione Civile. Nel rapporto sui batteri resistenti agli antibiotici, si legge che “senza farmaci efficaci anche le più semplici operazioni potranno essere a rischio fatale”. Tra le insidie che preoccupano maggiormente le istituzioni di Sua Maestà ci sono la E.coli, la Klebsiella pneumoniae e lo Staphylococcus aureus.

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3 Comments

    • Purtroppo sono comunissimi batteri, checché ne dica il titolo. Escherichia coli è nelle feci. Basta non lavarsi le mani dopo una visita al bagno e si possono contagiare i familiari oppure se uno è nella ristorazione, centinaia di persone in un giorno. Gli altri due, sono reperibili nel muco oppure uno starnuto, ci si mette la nostra mano davanti alla bocca, ma se non ci si lava subito, si trasmette per via aerea e per contatto agli altri. Il calcolo fatto mi sembra molto sottostimato.

  1. vedi,caro gbravin,devi sapere che il coli è un microbo quasi inoquo,ma purtoppo,si mangia tutti gli antibiotici che gli capitano a tiro,si immunizza e poi trasmette attraverso dei granuli di RNA messaggero l’immunizzazione a batteri potenzialmente letali,per cui quei batteri si trovano insensibili agli antibiotici.
    Succede poi che spesso i medici di famiglia sprecano i moderni antibiotici in malattie virali quali l’influienza ,in cui sono inutili. I nuovi antibiotici vanno riservati a malattie batteriche.

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