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Nuovo scandalo forex alla Barclays, la banca sanzionata dal Servizio di Finanza di New York

Ancora ammende per il forex bancario della Barclays: nuove indagini e nuove ammende si prospettano nel prossimo futuro

Il gruppo verrà forse colpito con una sanzione per il settore forex da parte del New York Department of Financial Services (DFS) nel giro di qualche settimane, secondo il Financial Times.
Il suo ultimo forex, da quanto è emerso, è seguito da vicino negli ultimi tempi da un’indagine della DFS sulle presunte violazioni di trading elettronico. La notizia si aggiunge ai 485 milioni di dollari che già la Barclays ha accettato di pagare il nel mese di maggio, come parte di una più ampia ammenda del valore di 1,5 miliardi di dollari, secondo un accordo firmato con le autorità degli Stati Uniti e del Regno Unito.
Esso segnerà un test piuttosto difficile per il nuovo capo esecutivo Jes Staley – l’ex banchiere della JP Morgan – che prenderà il timone della Barclays a partire dai primi di dicembre.
La Nomina di Staley è un chiaro tentativo di riportare la Barclays ‘al suo antico splendore‘, inoltre il gruppo ha anche confermato e ribadito tale obiettivo con la nomina di un nuovo Chief Operating Officer. La banca ha promosso Mike Bagguley dal suo ruolo di capo dell’unità di macro mercati con effetto immediato.
All’inizio di questo mese la banca ha anche assunto l’ex dirigente Schroders Sir Gerry Grimstone come suo vice presidente. Una vera e propria rivoluzione in seno agli organi dirigenziali, con la quale si spera di dare un taglio netto col passato.
Lo scandalo del forex è diventato uno degli scandali bancari più costosi della storia, coinvolgendo l’industria in nuove e aspre polemiche seguite al tasso di fissaggio della vicenda Libor.
E il settore è a rischio di ulteriori sanzioni e le agenzie degli Stati Unitisi si dice stiano esaminando nuove accuse di forex nei confronti della Deutsche Bank, mentre un certo numero di banche stanno ancora affrontando spese processuali ipotecarie per le loro azioni nel periodo precedente la crisi del 2008 crisi, una tra tutte è in particolare la Royal Bank of Scotland.
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Alcuni dettagli sulle indagini forex in seno alla Barclays

Il FT riferisce che il DFS è multerà la Barclays con l’accusa aver cercato di ottenere un vantaggio sleale rispetto ai clienti attraverso la sua piattaforma di commercio elettronico, anche se si pensa che il volume degli scambi interessati sia di gran lunga inferiore rispetto a quello della precedente inchiesta.
La Barclays si è rifiutato di commentare ogni notizia per il momento.
Nel mese di maggio, gli inquirenti hanno trovato che investitori provenienti da diverse aziende hanno formato imprese sotto vari nomi, al fine di aiutarli a manipolare meglio i tassi di cambio nel mercato dei cambi, portando a tre miliardi di dollari al giorno il profitto delle banche a spese dei clienti.
I commercianti collusi, sotto pseudonimi come ‘The Cartel‘, utilizzavano una chatroom elettronica solo su invito e linguaggio codificato per fissare il prezzo di dollari ed euro.
Secondo le autorità di regolamentazione, un impiegato Barclays in una di queste chat aveva scritto: ‘Se non stai barando, ci stai provando“. Un commerciante di valuta estera ha scritto: ‘Meno concorrenza c’è e meglio è ‘.

Jes Staley si unisce ad una Barclays che deve ancora affrontare una serie di altre indagini, compresi i pagamenti agli investitori del Qatar nel 2008.

Stanley sostituisce Antony Jenkins come capo esecutivo, licenziato all’inizio di quest’anno dopo un lieve calo registrato della banca e dopo le notizie di uno scontro sul futuro della sua attività di investment banking.

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