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Oli, frutta secca, semi e salmone: i grassi che allungano la vita

GettyImages-177244792-kbuC-U43200628361894zyF-593x443@Corriere-Web-SezioniOli come l’extravergine d’oliva, frutta secca, semi come quelli di lino o di girasole, e pesce come il salmone: ecco alcuni degli alimenti che «allungano la vita» e migliorano la salute grazie al loro elevato contenuto in «grassi insaturi» (sia polinsaturi che monoinsaturi) anche se, sottolineano gli esperti, è bene che la dieta sia sempre completa e bilanciata e non ci si fossilizzi su pochi alimenti. Sostanziosi consumi di grassi insaturi sono risultati associati a una riduzione dell’11-19% della mortalità per tutte le cause. Il risultato è emerso da una ricerca condotta negli Stati senza precedenti per ampiezza e durata (oltre 126 mila persone coinvolte il cui stato di salute è stato monitorato per 32 anni), e i risultati sono pubblicati sulla rivista JAMA Internal Medicine. Condotto presso i prestigiosi Harvard Chan School e Brigham and Women’s Hospital, lo studio rappresenta ad oggi l’analisi più dettagliata e robusta su come i diversi grassi alimentari influenzino la salute.

I dati

La ricerca suggerisce che sostituire i grassi saturi come il lardo, il burro, i grassi della carne rossa con quelli di tipo vegetale – ad esempio olio d’oliva, olio di semi, olio di soia – può portare a notevoli benefici per la salute e aumenta le chance di vivere a lungo. Viceversa, per ogni aumento del 2% dei grassi trans (ad esempio presenti in margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, dadi, alimenti da fast-food) porta a un aumento del 16% del rischio di morire prematuramente. «C’è stata molta confusione nella comunità medica e nel pubblico in generale negli ultimi due anni sugli effetti che i diversi tipi di grassi hanno sulla dieta – ha commentato il dottor Dong Wang del dipartimento di Nutrizione alla Harvard Chan School e primo firmatario dello studio – ma questa ricerca documenta gli importanti benefici dei grassi insaturi, in particolare quando sostituiscono i grassi saturi e i grassi trans».

Come sostituire i grassi saturi

I ricercatori hanno notato che gli effetti sulla salute dipendevano da come venivano sostituiti i grassi saturi. Ad esempio le persone che hanno sostituito i grassi saturi con i grassi insaturi (in particolare quelli polinsaturi) avevano un rischio di morte complessivo decisamente più basso, così come per il rischio di morte per malattie cardiovascolari, cancro, malattie neurodegenerative, malattie respiratorie rispetto a coloro che hanno mantenuto un elevato consumo di grassi saturi. I risultati per quanto riguarda le malattie cardiovascolari sono in linea con gli studi precedenti che mostrano quanto si riduca il colesterolo cattivo quando i grassi insaturi sostituiscono i grassi saturi e trans. È emerso invece che le persone che hanno sostituito i grassi saturi con i carboidrati avevano solo un rischio di mortalità leggermente più basso. Inoltre la sostituzione di tutti i tipi di grassi con i carboidrati è stata associata a una mortalità poco più alta. Gli autori non sono sorpresi per questo ultimo risultato e si spiega con il fatto che nella dieta americana i carboidrati sono principalmente amido raffinato e zucchero che comportano un rischio di mortalità simile ai grassi saturi.

Le raccomandazioni

La raccomandazione – spiegano dunque i ricercatori – è quella di sostituire con i grassi insaturi «buoni» quelli cattivi, cioé quelli di origine animale com lardo, burro e ancora di più i grassi trans, sempre presenti nel cibo spazzatura o in generale in quello confezionato industriale, dagli snack ai fast food.

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