Omeopatia e i suoi rimedi, l’Inghilterra potrebbe vietarne la prescrizione ai medici

L’omeopatia non aiuta i malati a guarire, secondo molti esperti andrebbe addirittura vietata

Che l’omeopatia potesse passare dall’essere considerata una buona cura con pochi effetti collaterali ad una male da evitare non ce lo potevamo davvero aspettare. La notizia, un po’ sconvolgente, arriva direttamente dal Regno Unito, i cui ministri hanno recentemente annunciato che il servizio sanitario nazionale potrebbe vietare medici di prescrivere i rimedi omeopatici. L’annuncio è il culmine di molti anni di campagne da parte dei membri del parlamento, i quali sostengono che le indicazioni sulla salute dell’omeopatia non sono provate scientificamente, il loro utilizzo è anzi uno spreco di denaro per i contribuenti e che questi rimedi non dovrebbero essere sostenuti con finanziamenti pubblici della nazione da parte del sistema sanitario.
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Omeopatia dal suo fondatore ai moderni detrattori

I Sistema sanitario del Regno Uniti potrebbe evitare una spesa equivalente a 5 milioni di sterline (poco più di 6 milioni di euro) ogni anno per rimedi omeopatici, secondo un rapporto stilato dal Good Thinking Society, un ente di beneficenza, che si batte contro il finanziamento pubblico verso tutte le forme di rimedi omeopatici.
L’omeopatia fu concepita nel 1796 dal medico tedesco Samuel Christian Hahnemann, è fu introdotta presto come pratica alternativa della medicina basata sul ‘principio di similitudine‘. Gli omeopati credono che una versione estremamente diluita di una sostanza che causa malattie è in grado di curare quella stessa malattia. Un omeopata può trattare la febbre da fieno, ad esempio, somministrando una diluizione di erba o di polline. Samuel Osborne, giornalista dell’Independent, scrive che i soldi che il Sistema Sanitario spende attualmente per l’omeopatia potrebbe andare a “finanziare 239 infermieri qualificati per un anno“, dal momento che l’omeopatia “è stata ampiamente studiata e definitivamente smentita.”
Simon Singh, fondatore della Good Thinking Society ha specificato che “date le limitate risorse del Sistema Sanitario, qualsiasi spesa per l’omeopatia è assolutamente ingiustificabile. I soldi spesi per questi rimedi smentiti possono essere spesi molto meglio per trattamenti che offrono reali benefici per i pazienti“.

Ma la proposta di bloccare i finanziamenti per tutti i rimedi omeopatici potrebbero trovare un discreto numero di avversari, infatti secondo stime affidabili ogni anno, quasi sei milioni di cittadini britannici si rivolgo a praticanti di “medicina complementare e alternativa” – che comprende l’omeopatia. Uno su quattro chiede di avere accesso attraverso il servizio sanitario nazionale. La convinzione sarà difficile da sradicare dalla mente dei cittadini inglesi, lo stesso principe Carlo si schiera a favore dell’omeopatia, come molti membri della famiglia reale britannica, è un omeopata devoto, ad essa si è rivolto per guarire un braccio rotto.

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