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michele buoninconti

Omicidio Elena Ceste, il marito Michele Buoninconti dichiarato colpevole e condannato a 30 anni di carcere

Si conclude con una sentenza di 30 anni di carcere per Michele Buoninconti il caso dell’omicidio di Elena Ceste, uccisa secondo il giudice Roberto Amerio dal suo stesso marito.
Un caso complesso, che ha urtato i sentimenti di tante famiglie in tutta Italia. Il sospetto che Michele Buoninconti fosse l’autore dell’omicidio di Elena Ceste era già stato avanzato da tempo, sebbene l’uomo si sia dichiarato sempre innocente.

Anche oggi, prima della sentenza del giudice, Buoninconti ha continuato a professare la sua innocenza, ritenendosi vittima di un errore giudiziario.

“Sono innocente, Elena è morta per una tragica casualità. Signor giudice, non si renda colpevole di un errore giudiziario.”

Buoninconti ha anche letto alcuni passi della Bibbia.
“L’unico mio rimorso è non avere compreso quale disagio psichico affliggesse mia moglie. Signor giudice non trasformi un uomo innocente in un colpevole, di un omicidio che non c’è neanche stato. Non ho creduto ai tradimenti di Elena e ancora ora penso che non ci siano mai stati. Si è solamente rifugiata in alcuni uomini che hanno approfittato delle sue debolezze.”

Alla lettura della sentenza, i genitori di Elena Ceste sono scoppiati a piangere. Il pensiero di Buoninconti, ex vigile del fuoco, ex autista di autobus, è andato anche ai suoi figli, che non vedeva da mesi.

Buoninconti e Elena Ceste avevano 4 figli. Quello che però sembrava all’apparenza un matrimonio felice nascondeva tanti scheletri nell’armadio.
Elena non era soddisfatta della sua vita di mamma e casalinga e manifestava la sua insofferenza sui social. Sembra che ultimamente frequentasse qualcuno e lo aveva anche ammesso davanti al marito.

Elena Ceste è scomparsa una mattina di gennaio 2014. Il marito, tornando a casa, dichiarò di non averla vista. Della donna si è persa ogni traccia per otto mesi, fino a quando il cadavere non è stato ritrovato nelle campagne dell’astigiano.
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Buoninconti si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, spiegando nella sua versione dei fatti che Elena si era suicidata.
Una teoria che l’uomo non ha più abbandonato. La difesa del marito in aula è stata affidata all’avvocato Giuseppe Marazzita.

Oggi, dopo la sentenza, le parole dell’avvocato:
“Si è trattato di un processo complicato, ma ci aspettavamo questa sentenza. Adesso attendiamo con ansia i prossimi 30 giorni, per sentire le motivazioni che hanno spinto il giudice a condannare il nostro assistito a 30 anni di carcere.”

Michele Buoninconti è già stato trasferito al carcere di Verbania, nell’ala degli ex appartenenti alle forze dell’ordine.
Per l’uomo, la pena è quella per omicidio premeditato e volontario con occultamento di cadavere.

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