Ostuni: crolla soffitto di una scuola, feriti due bambini

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Dramma ad Ostuni, nel brindisino: il soffitto di un’aula di una scuola elementare è crollato durante le lezioni ferendo almeno due bambini di 7 anni. L’edificio in questione è l’Enrico Pessina, che dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione era stato riconsegnato al plesso scolastico lo scorso 12 gennaio. I due bambini feriti sono stati subito trasportati ni ospedale, mentre sul posto sono accorsi vigili del fuoco, polizia municipale e i dipendenti dell’ufficio tecnico del comune di Ostuni.

Queste cose non devono succedere. Ora basta – dichiara il papà di un bambino all’Ansa – , non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. la scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata.

Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, si è recato subito in ospedale per sincerarsi delle condizioni dei bambini, poi in merito ai lavori di ristrutturazione dell’istituto ha dichiarato:

La scuola è rimasta chiusa per anni, per lavori di ristrutturazione, almeno dal 2010. Sono stati effettuati i rifacimenti dei solai al piano superiore e gli intonaci al piano terra, dove c’è l’aula in cui si è verificato il crollo. Ho disposto, appena saputo del fatto – conclude – una ordinanza che impone lo stop alle lezioni fino a data da destinarsi.

Durante il crollo, sarebbe rimasta ferita lievemente anche un’insegnante. L’istituto è stato immediatamente evacuato e le lezioni interrotte fino a data da destinarsi. A raccontare cosa sia successo nello specifico, è stato Michele Angiuli, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Brindisi raggiunto telefonicamente da ‘TGcom’:

C’è stato un distacco per circa 5 metri quadrati del solaio, che ha collassato in maniera uniforme quindi il peso era di una certa entità, ed è crollato sull’insegnante e sui due bambini. La situazione dei feriti è seria, ma sono fuori pericolo, la situazione si è rasserenata, ora stanno facendo gli accertamenti del caso, compresa la Tac. Abbiamo informato le autorità giudiziarie. I lavori sono stati recentissimi, il Comune ha optato per l’inagibilità come è giusto che sia.

Scatenato il Codacons, che lancia neppure tanto velate frecciate alla politica: lo scorso anno, il premier Matteo Renzi aveva promesso importanti investimenti per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti. A quanto pare, poco o nulla è stato fatto fino ad oggi:

Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese. Sono anni – spiega in una nota ufficiale il presidente Codacons, Carlo Rienzi – che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente ‘a pezzi’, ma nessuno interviene. Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle ‘scuole sicure’ annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015. Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi, e speriamo non si debba arrivare ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza.

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