Padova, Eleonora Bottaro muore di leucemia a 18 anni, i genitori rifiutarono la chemio

Aumenta ogni giorno sempre più il numero delle persone che perdono la vita a causa di terribili malattie ed ecco che proprio nelle ultime ore sta commuovendo moltissime persone la storia che vede come protagonista la giovanissima Eleonora Bottaro, una ragazza di soli 18 anni studentessa dell’istituto agrario tragicamente e prematuramente scomparsa a causa di una terribile leucemia.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembrerebbe che la giovane donna sia stata colpita dalla terribile malattia in questione proprio all’inizio dell’anno quando era ancora una giovanissima minorenne e, proprio quando è stata scoperta la sua malattia i medici hanno immediatamente consigliato ai genitori di sottoporre la figlia alle dovute cure proponendo subito dei cicli di chemioterapia che però sono stati prontamente rifiutati dai genitori della giovane i quali hanno invece deciso di sperare nel fatto che potesse sopravvivere usufruendo di diverse ‘cure’.

I genitori della 18enne dunque, oltre ad avere rifiutato i cicli di chemioterapia hanno anche deciso di firmare le dimissioni della figlia dall’ospedale nel quale si trovava ricoverata ed ecco che proprio in seguito a tale gesto è stata effettuata una segnalazione presso il Tribunale dei Minori intervenuto decretando la decadenza della patria potestà genitoriale ed in seguito a tale decisione, il Tribunale ha deciso di intervenire affidando la giovane alla tutela di un medico e precisamente al dottor Paolo Benciolini, professore di medicina legale. Nonostante ciò la famiglia ha deciso di proseguire per la propria strada e per questo motivo la giovanissima paziente è stata ricoverata all’ospedale di Bellinzona, in Svizzera, dove è stato possibile seguire una terapia a base di cortisone e, nelle ultime settimane, di dosi di vitamina C. Purtroppo però il tentativo dei due genitori di sottoporre la figlia a cure alternative nella speranza di salvarle la vita non si sono rivelati sufficienti in quanto, la giovanissima che aveva compiuto diciottonni da poco ed esattamente lo scorso 14 agosto si è spenta per sempre.

Gian Mario Balduin ovvero l’avvocato scelto dalla famiglia della giovane vittima proprio per far luce sulla questione si è espresso affermando “È stata un’esperienza molto dura e triste. Continuavano a darci degli assassini. Non abbiamo fatto altro che ricordare che ci deve essere una libertà di cura” e parlando appunto di quelle che sono state le condizioni di salute della giovane nelle ultime settimane ecco che l’avvocato ha dichiarato “Sembrava che dopo le cure in Svizzera si fosse ripresa, ma la situazione è nuovamente precipitata”. I trattamenti ai quali la diciottenne si è sottoposta purtroppo non hanno evitato l’esito sfavorevole della leucemia. Alcune indiscrezioni ci rivelano che questo è il secondo lutto che colpisce i genitori in quanto, già nel 2013, il figlio Luca morì per un aneurisma, il tutto a soli 22 anni.

Morta a causa di una leucemia dopo che i genitori, con il suo assenso, avevano scelto nei mesi scorsi di rifiutare la chemioterapia proposta dei medici, affidandosi a cure alternative, a base di cortisone e vitamina C. E’ la vicenda di Eleonora Bottaro una giovane padovana 18enne, studentessa dell’istituto agrario. Secondo ‘Il Mattino di Padova’, i genitori avevano perso la patria potestà, su decisione del Tribunale.

La ragazza, residente a Bagnoli, in provincia di Padova, era stata colpita dalla malattia all’inizio di quest’anno, quando era ancora minorenne. I medici avevano consigliato cicli di chemioterapia, ma i genitori si erano rifiutati. Lino Bottaro e la moglie Rita seguono infatti la filosofia dell’ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer, considerato un “guru” della medicina alternativa per la lotta contro i tumori e padre del giovane ucciso da un colpo di fucile esploso da Vittorio Emanuele di Savoia all’isola di Cavallo. Secondo Hamer, le malattie non sarebbero altro che una risposta dell’organismo a traumi psicologici irrisolti. Nel caso specifico, per i due coniugi, la leucemia sarebbe insorta dopo la morte prematura del fratello Luca a soli 22 anni: il giovane nel 2013 venne stroncato, sempre in estate, da un aneurisma mentre si trovava in vacanza a Folgaria.

I genitori della ragazza avevano firmato le dimissioni della figlia dal reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Padova. Immediata la segnalazione al tribunale dei Minori da parte della direzione dell’Azienda ospedaliera. Nel giro di poche settimane il tribunale aveva tolto la patria potestà a Rita e Lino Bottaro, fotografo e giornalista, creatore del sito Stampa Libera, ora chiusa che si occupava, come scriveva lo stesso Bottaro in una lettera di commiato sul suo blog delle “notizie dei terremoti indotti in ogni luogo d’Italia, le irrorazioni chimiche composte di nanoparticelle di metalli pesanti e polimeri effettuate da centinaia di bombardieri che operano ogni giorno sopra le nostre teste, i vaccini invalidanti e mortiferi, la chemio con le controindicazioni mortali stampate sul bugiardino data ai pazienti sotto tortura negli ospedali”.

I due si erano quindi rivolti all’avvocato Gian Mario Balduin per gestire la situazione. Tutore di Eleonora era stato nominato il professor Paolo Benciolini di Medicina legale. Dopo una complessa mediazione la famiglia era riuscita a ottenere che la figlia venisse ricoverata in Svizzera all’ospedale di Bellinzona, dove è stato possibile seguire percorsi alternativi alla medicina tradizionale: una terapia a base di cortisone e, nelle ultime settimane, di dosi di vitamina C.

“È stata un’esperienza molto dura e triste”, ha raccontato l’avvocato Balduin. “Continuavano a darci degli assassini. Non abbiamo fatto altro che ricordare che ci deve essere una libertà di cura”. Il legale padovano ha dovuto tutelare marito e moglie di fronte al tribunale dei Minori, dove sono state presentate anche centinaia di firme di compaesani che attestavano la serietà della famiglia. L’avvocato ha dovuto anche accompagnarli anche a tutti gli incontri con i medici che stavano seguendo la ragazza, che aveva compiuto 18 anni il 14 agosto scorso. “Sembrava che dopo le cure in Svizzera si fosse ripresa” racconta ancora Balduin. “Ma la situazione è nuovamente precipitata”. Eleonora è stata quindi ricoverata all’ospedale di Schiavonia ma ormai era allo stremo delle forze. L’ultimo ricorso presentato è stato quello in cui si chiedevano dosi massicce di vitamina C. Poi è arrivata la morte. E ora le polemiche si fanno ancora più dure.

“Magistratura, ministero della Sanità, Rapporti con Unione europea e Ordine dei giornalisti faranno o almeno diranno qualcosa sulla morte per leucemia della ragazza? O dobbiamo aspettare altre morti?”, scrive su Facebook il deputato Pd, Michele Anzaldi, che auspica che venga fatta immediatamente chiarezza sulla vicenda.
E il professor Roberto Burioni, del San Raffaele di Milano, specialista in Immunologia fa notare nella sua pagina Facebook come la ragazza sia morta di leucemia, ma non a causa dell’inefficacia delle cure, ma poiché curata con medicine alternative, nonostante la volontà dei medici dell’ospedale in cui era ricoverata la ragazza di curarla con le efficaci terapie con cui l’80-90 per cento dei malati di leucemia guariscono.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *