Pan, viaggio sull’isola che non c’è nei cinema italiani. Il prequel di Peter Pan floppa negli USA

Pan, viaggio sull’isola che non c’è, arriva nei cinema italiani. Alla prima in Italia giovedì 12 novembre, qualcuno parte già prevenuto.
I quotidiani statunitensi hanno infatti già bollato Pan, viaggio sull’isola che non c’è, come il flop del 2014.

L’hollywood reporter ha scritto:
“Questo film è privo di suspance ed ha un senso molto limitato del divertimento.”
Anche al box office, Pan non è riuscito ad avvicinarsi al budget di 150 milioni di dollari speso per la sua realizzazione, mettendo per una volta d’accordo pubblico e critica (in negativo).
Insomma, l’America non ha accolto positivamente questa nuova storia su Peter Pan, ma si spera che in Italia Hugh Jackman e il suo Barbanera possano godere di miglior sorte.

Pan, viaggio sull’isola che non c’è altro non è se non un prequel di Peter Pan. La favola che lo scrittore Barrie aveva realizzato nel 1905, è stata più volte rivisitata nel corso degli anni, dalla Disney e anche da Steven Spielberg che ha voluto regalarci con il suo “Hook, capitan Uncino” una sorta di seguito.
Il prequel ha però un’ambizione più articolata: raccontare le origini di Peter Pan che Barrie nel suo libro – e ci sarà un motivo – ha pensato opportunamente di lasciare avvolte nel mistero.
pan viaggio sull'isola che non c'è


Si tratta di una favola in fondo e le favole non hanno bisogno di perché. La magia non si spiega e i bambini non pretendono di conoscerne le fondamenta.
Joe Wright, regista britannico autore di Orgoglio e pregiudizio, Anna Karenina ed Espiazione, decide però di violare questo sacro comandamento della fiaba e ci spiega come ha fatto Peter Pan a diventare Peter Pan.

Pan, viaggio sull’isola che non c’è, inizia con un’atmosfera che riporta alla mente Dickens: un bambino abbandonato dalla madre che finisce in un orfanotrofio, dove cresce fino a 12 anni. Qui viene rapito da una ciurma di pirati, a cui capo c’è il nostro Barbanera (Hugh Jackman) e portato su Neverland, l’isola che non c’è.
In questo luogo fatato, ricreato quasi interamente sfruttando ambienti reali e limitando l’uso della computer grafica all’essenziale, Peter Pan (l’esordiente Levi Miller), conoscerà Giglio Tigrato (Rooney Mara) e altri amici che lo aiuteranno a superare le sue paure e a fronteggiare la ciurma di pirati di Barbanera.

La figura di Barbanera non è stata particolarmente apprezzata negli USA: il pirata è stato definito un incrocio fra Jack Sparrow e il conte Dracula, con una passione per la musica rock.
Le atmosfere non sembrano reggere il confronto con una storia che ha fatto della magia la sua forza, e le immagini e un 3D da favola non sono in grado di sostituire le emozioni che, purtroppo, in Pan, viaggio sull’isola che non c’è, scarseggiano.

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