Pancia grassa: anche se non si è obesi il rischio di infarto è raddoppiato

La tipica pancetta, che secondo diversi luoghi comuni piace tanto alle donne, in realtà sarebbe molto dannosa per l’uomo.
A rivelarlo è uno studio condotto da alcuni ricercatori della Mayo Clinic del Minnesota, che hanno scoperto che il grasso nella pancia è letale il doppio del grasso equamente distribuito nel corpo, che può incidere sul peso corporeo ma non sulle malattie cardiache come quello addominale.

I medici di solito determinano l’obesità attraverso l’indice di massa corporea, o BMI – calcolato da altezza e peso – ma il calcolo non fa distinzione tra grasso e massa muscolare magra. Misurare il rapporto vita-fianchi offrirà dei dati differenti e forse più accurati, perché esso vi fornirà un quadro generale sull’obesità centrale o grasso viscerale, il grasso cioè immagazzinato attorno agli organi interni.
Questo grasso è potenzialmente più letale in quanto penetrando in profondità può insinuarsi negli organi. In più, è anche sottovalutato: un soggetto con una pancia gonfia tenderà possibilmente a vedersi magro e non correrà ai ripari seguendo una dieta ferrea.

l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un suo rapporto definisce l’obesità centrale quando il grasso è superiore a 0,90 per gli uomini o 0,85 per le donne.

È noto da tempo che avere una forma a “mela” aumenta il rischio di malattia e morte. Ma il nuovo studio ha trovato che un uomo con un indice di massa corporea normale ma una pancia grossa, ha un rischio dell’87% più alto di morte di un uomo con lo stesso indice di massa corporea, ma un normale rapporto vita-fianchi. Donne con la pancia e un indice di massa corporea normale hanno un rischio del 48% per cento più alto rispetto alle donne con indice di massa corporea normale e normale grasso nella pancia.

I ricercatori hanno ricavato i dati da 15.184 uomini e donne di età superiore ai 18 anni che sono stati esaminati in centri specializzati, durante più sedute. Li hanno monitorati in media per più di 14 anni, durante i quali si sono verificate 1.404 morti per malattie cardiovascolari. L’associazione di rapporto vita-fianchi con un aumentato del rischio di mortalità, persisteva anche dopo il controllo per il fumo, storia di infarto o diabete, la razza, la povertà, i livelli di lipidi nel sangue e altri fattori.
pancia


Lo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, ha scoperto che le persone con peso normale e obesità centrale hanno un indice di sopravvivenza lungo termine peggiore di chiunque altro, con un qualsiasi peso ma il cui grasso è distribuito in maniera uniforme nel corpo. Ad esempio, al confronto con un uomo in sovrappeso o obeso ma con un normale rapporto vita-fianchi, gli uomini di peso normale ma con obesità centrale, vedevano raddoppiate le possibilità di contrarre una malattia cardiaca. Un dato che può aiutare meglio a spiegare il “paradosso dell’obesità”, in base al quale, in taluni soggetti, l’obesità sembra quasi proteggere dalle malattie cardiache.

“Le persone il cui peso rientra nella norma in base ai parametri dell’indice di massa corporea, non possono essere certi di non avere problemi di salute correlati al grasso. Avere un peso normale non è sufficiente, se la distribuzione del grasso è concentrata tutta sulla pancia.” ha dichiarato l’autore dello studio, il dottor Francisco Lopez-Jimenez, un professore di medicina presso la prestigiosa Mayo Clinic.

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