Patente di guida: vietata a chi soffre di disturbi del sonno e apnee notturne

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Un decreto del Ministero delle Infrastrutture datato 22 dicembre 2015 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 13 gennaio 2016 prevede che tutti coloro i quali soffrono di disturbi del sonno causati da apnee notturne non potranno più avere la patente di guida. Una decisione questa che, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe avere provocato alcuni dissapori e contrasti ma che, nonostante ciò, sembra proprio sia irrevocabile.

Ma, ecco nello specifico quanto affermato nel testo del decreto del Ministero dei Trasporti: “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.

Stando a quanto affermato nel decreto in questione, la decisione di non rinnovare o rilasciare la patente di guida a persone che soffrono di tale disturbo deriverebbe dunque dal pericolo che tali persone potrebbero rappresentare sulle strade, risultando dunque particolarmente pericolosi per se stessi e per gli altri. Questi disturbi notturni porterebbero i guidatori ad una grave forma di insonnolenza diurna e questo potrebbe causare in loro una riduzione dell’attenzione mentre si trovano alla guida.

Coloro i quali soffrono di apnee notturne non devono però abbattersi, infatti potrebbe essere possibile ricevere la patente solamente dopo essersi sottoposti a delle visite specialistiche al termine delle quali potrebbe essere determinata l’idoneità alla guida e dunque il rilascio della patente. Ma per far si che l’esito delle visite specialistiche sia positivo sarà necessario che, il futuro guidatore risulti essere in grado di “azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo”.

Se sarà in grado di fare ciò allora verrà considerato idoneo alla guida per soli due anni, al termine dei quali, il guidatore, dovrà ancora una volta sottoporsi alle specifiche visite. Tale decreto rappresenta una risposta ad un problema molto grave e purtroppo attuale che anno dopo anno causa la morte, sulle strade, di tantissime persone ovvero il problema relativo ai colpi di sonno alla guida. La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, nota semplicemente come OSAS, secondo una recente ricerca scientifica condotta da una équipe italiana coordinata dal neurologo Sergio Garbarino , causa ben 17.300 incidenti stradali con circa 12,200 feriti e 250 morti ogni anno. Dati questi che portano a riflettere oltre che ad intervenire per far si che tali numeri si riducano notevolmente. “L’Osas, rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete”, sono state le parole espresse da Gabranino, il quale ha proseguito affermando “L’elevato impatto socio-sanitario a indotto l’Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall’Italia. La diagnosi precoce della sindrome e il trattamento permettono di prevenire la comparsa delle varie patologie ad essa collegate, con un conseguente miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita”.

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