Pazienti curati per terra all’ospedale di Nola, De Luca Immagini falsanti

A dirlo è il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, durante l’inaugurazione del nuovo reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Siamo venuti all’ospedale di Nola per fare anche una operazione-verità: quell’immagine fatta circolare all’inizio del mese, con i pazienti accuditi sul pavimento, ha ferito tutti noi ma di fatto ha falsificato la realtà.

Secondo Del Luca, i pazienti fotografati sul pavimento stavano infatti ricevendo cure a terra in quanto affetti da patologie a carico dell’apparato gastro-intestinale e dunque bisognosi di sostare in una posizione prona che impedisse i continui rigurgiti fino alla somministrazione di appositi farmaci deputati a bloccare il vomito.

“Inauguriamo un reparto di assoluta eccellenza, la rianimazione che rappresenta il simbolo di quello che è davvero questo ospedale che diventerà un polo importante che copre un territorio di 600mila abitanti”, ha poi detto in relazione all’apertura del nuovo reparto dopo avere subito qualche contestazione all’esterno della struttura ospedaliera: “C’è un’attrezzatura all’avanguardia avremo altri segnali di attenzione verso questa struttura – aggiunge De Luca – Adegueremo altri reparti, due nuove sale operatorie a 106 passeremo a 130 posti letto”. Di fatto è stato il solito gioco mediatico: dire che in quelle foto c’è la Campania della sciatteria, dell’inefficienza e degli incompetenti. Al taglio del nastro il Governatore della Regione Vincenzo De Luca. Non vanno cercati capri espiatori ma abbiamo avviato un’indagine e trarremo le conclusioni del caso. Il governatore ha chiarito che si voleva fare chiarezza sulle dinamiche e ha sostenuto i medici chiamati a prestare soccorso a un paziente in qualunque condizione.

Inoltre, secondo la ricostruzione operata dal Governatore, uno dei soccorritori avrebbe inoltre deciso di sdraiare coscientemente un paziente per terra per praticargli un massaggio cardiaco di emergenza, secondo i dettami imposti dalle norme che regolano il primo soccorso in caso di problematiche legate ad un possibile arresto di cuore e avrebbe dunque compiuto pienamente il suo dovere, seppur in modo “antiestetico” e poco fotogenico. “Non quelli che per anni sono stati latitanti”.

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