Il Pd salva il vitalizio di Cuffaro e dei condannati per mafia

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cuffarò-toto-magro-fotoSalvatore Cuffaro (nella foto) può stare tranquillo: continuerà a percepire il suo vitalizio di 6.000 euro mensili, che il Movimento 5 Stelle voleva strappargli. I consiglieri regionali “grillini” avevano presentato all’Assemblea regionale siciliana un emendamento con il quale i condannati per reati di mafia perdevano il diritto al vitalizio. L’ex presidente della regione ed ex senatore è stato condannato a 7 anni di carcere per favoreggiamento di Cosa nostra. Insomma, la norma avrebbe penalizzato in particolare lui, ma non solo.

Niente da fare, perché l’emendamento non è passato: soltanto 18 i voti favorevoli, 33 i contrari, molti i consiglieri regionali assenti o astenuti. Decisivo il no alla norma da parte del Pd. Subito dopo la bocciatura dell’emendento, rissa in aula, con gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno gridato: “Noi non abbiamo amici mafiosi da difendere”.

Durissimo il commento della parlamentare Giulia Sarti: “Cuffaro e tutti coloro che lo seguiranno, ringraziano sentitamente il Governo ed il Pd. Bocciato il nostro emendamento, resta il vitalizio per i condannati per i reati previsti dal 416, 416 bis e ter, e la fattispecie di aggravante prevista dal DL. 152/1991 e dalla L. 203/1991 Ps. il 416 ter è il reato di voto di scambio, quello modificato di recente, quello che hanno votato sempre loro, sempre il partito unico, diminuendo le pene da 7/12 anni a 4/10 anni. Ricordate?”

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