Il peperoncino piccante allunga la vita e previene ictus e malattie cardiache

La ricerca è stata condotta sulla base dei dati raccolti dal National Health and Nutritional Examination Survey (NHANES) III, un’indagine che ha intervistato oltre 16 mila cittadini americani di almeno 18 anni tra il 1988 e il 1996 e poi li ha monitorati per i successivi 18 anni indagando sulla loro alimentazione. A che cosa si devono i benefici del peperoncino? Tutte caratteristiche che porterebbero i consumatori di peperoncino a vivere più a lungo.

Una di queste è che la capsaicina, il suo principale componente, ha un ruolo nei meccanismi cellulari e molecolari che prevengono l’obesità e modulano il flusso di sangue nelle coronarie.

Ben noto per la sua capacità di ridurre infiammazioni, contrastare batteri e favorire il dimagrimento, il peperoncino rosso è una delle sostanze maggiormente in grado di produrre benefici organici a fronte di un consumo abituale e pare persino che l’assunzione sporadica, per circa una volta al mese, di capsaicina (il principio attivo contenuto nel peperoncino) risulti efficace a scongiurare diverse cause di morte prematura e problematiche cardiache di varia natura.

Inoltre il peperoncino è dotato di interessanti proprietà antibatteriche, molto positive anche per il funzionamento della flora intestinale. Gli stessi autori ammettono però che servono altri approfondimenti anche per consigliare un cambio di stile alimentare perché lo studio è osservativo e il meccanismo attraverso cui il consumo di peperoncini potrebbe ritardare la mortalità è tutt’altro che certo.

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