Per fare il direttore dei musei in Italia devi già essere direttore

I nuovi direttori dei musei italiani: è soltanto l’ennesimo gioco del cane che si morde la coda

Arriva finalmente la nomina tanto attesa dei nuovi direttori dei musei italiani. Si parla di nomi nuovi, di illustri esperti provenienti dall’estero, Germania innanzitutto. Ma non è forse la solita minestra riscaldata?

Ad un tedesco, Eike Schmidt di 47 anni, la carica più desiderata: quella degli Uffizi di Firenze; la seconda carica nella lista dei desideri, quella della Pinacoteca di Brera di Milano, va al canadese James Bradburn. Importiamo esperti dall’estero ed esportiamo cervelli in tutto il mondo. Dove vogliamo arrivare resta ancora un mistero.

Ma come è avvenuta la nomina dei nuovi direttori dei musei italiani? Il bando pubblicato sul Mibact riportava chiaramente che per inviare la propria candidatura occorreva aver già ben 5 anni di esperienza alle spalle, e proprio nello stesso ruolo!

Per fare il direttore in parole povere in Italia devi già essere direttore, altrimenti puoi sognarti un avanzamento di carriera nel settore dei Beni Culturali in Italia, che forse è il settore più disastrato dell’intero paese. Molti dei nomi italiani, scelti per le massime cariche, hanno già ricoperto sì un ruolo simile, ma all’esterno, dove non devi già nascere professionista, ma lo si diventa dopo una carriera di lavoro e di meriti.

loading...
loading...

Lascia una tua opinione

Rispondi o Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*